Bryon Widner, il neonazista pentito è riuscito a cancellare dal volto i tatuaggi dell’odio

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Foto: Le foto del neonazista pentito

Bryon Widner era un ragazzo violento, un picchiatore appartenente ad un gruppo di estrema destra degli Stati Uniti, una di quelle persone che dell’odio fanno la propria ragione di vita. Ma poi un giorno si è innamorato ed ha finalmente capito che forse l’amore vale molto di più dell’odio e, quindi, ha deciso di chiudere con quel passato controverso. Ma sul suo corpo, e perfino sul volto, portava ancora i segni dei suoi errori, visibili a tutti come tatuaggi. Ora per, che ha anche avuto una figlia, Widner è riuscito a trasformare anche il suo aspetto fisico, oltre che la sua morale.

Bryon Widner aveva soltanto 16 anni quando è entrato per la prima volta in un gruppo di estrema destra e, nel corso degli anni, ha creato bande neonaziste in tutta America, come la Vinlander Social Club Skinhead Gang che raccoglie sempre più adepti.

“Se posso – dichiara ora Widner – impedire a un solo bambino di fare lo stesso mio errore, se riesco a salvare una sola famiglia ed evitare che passi attraverso lo stesso mio inferno, allora forse posso perdonarmi”.

Il cambiamento è avvenuto nel 2006, quando ha conosciuto l’attuale moglie, ed ha deciso di chiudere con i soprusi e soprattutto con i compagni di un tempo, che però sono rimasti increduli per lungo tempo, fino a minacciarlo di morte e a costringerlo a cambiare città.

La vera difficoltà, però, è stata cancellare tutti quei tatuaggi dal suo volto e dal suo corpo, ma dopo due anni di dolorosi trattamenti laser è riuscito a cancellare i segni dell’odio, grazie anche all’aiuto del Southern Poverty Law Center, un movimento per i diritti civili dell’Alabama, che ha pagato le cure.

Ven 28/10/2011 da Fabrizio Capecelatro in

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