Bruno Vespa contestato a Roma: “Io non devo niente a Silvio Berlusconi”

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Bruno Vespa contestato

Bruno Vespa, dopo essere stato oggetto di un violento attacco da parte dei cittadini di Roma, che dallo scorso 14 giugno scorso occupano il Teatro Valle, ha voluto chiarire: “Io non devo niente a Silvio Berlusconi, anzi sono io che ogni anno gli dò una discreta paghetta con i miei libri”. Il conduttore di Porta a Porta è infatti casualmente passato a piedi davanti allo storico teatro e una trentina di persone lo hanno contestato e insultato. “La Rai – gridavano i facinorosi – è servizio pubblico e tu sei un venduto”.

Tutto sarebbe iniziato quando Bruno Vespa si è casualmente trovato davanti allo storico teatro capitolino, che ora è stato occupato da un gruppo di artisti e cittadini per evitarne la chiusura, e dalla fila degli spettatori che aspettavano di entrare per vedere lo spettacolo si è alzato un primo commento indirizzato al giornalista: “La Rai è un servizio pubblico”.

La contestazione ha poi coinvolto tutti gli spettatori del teatro, gli artisti e alcuni commercianti della zona, oltre che alcuni passanti, che in un unico coro hanno continuato a dare a Bruno Vespa del “venduto”. Il video è subito stato caricato sulla pagina Facebook del Teatro Valle Occupato.

“Il video
– spiega però Bruno Vespa – mostra soltanto gli ultimi secondi, quando io mi sono allontanato: in realtà passando davanti al teatro Valle insieme con mia moglie sono stato insultato alle spalle”.

“Sono anche tornato indietro – continua il conduttore di Porta a Porta – per affrontare chi mi insolentiva chiedendone le ragioni e dicendomi pronto a una franca discussione. Non è stato possibile e per almeno un quarto d’ora sono stato violentemente insultato da almeno una trentina di persone che urlavano come ossesse”.

Sembra infine che la mogli di Vespa abbia lasciato a tutti i suoi recapiti telefonici con l’invito di chiamarla non appena sarebbero stati disposti ad un dibattito.

Lun 31/10/2011 da Fabrizio Capecelatro in

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