Il botulino antirughe crea dipendenza

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botulino

Ne sono convinti due dottori inglesi, Carter Singh e Martin Kelly, che hanno condotto uno studio a Londra, patria di quello che da tempo viene definito “il lifting dell’ora di pranzo”. Sempre più londinesi ricorrono alla “miracolosa” iniezione di Botox, capace di rendere la loro pelle più giovane e più levigata. Ma un conto è usare il botulino, un altro conto è abusarne. In Inghilterra, così come nel resto dei paesi dove le iniezioni di botulino sono diventate una pratica comune, sempre più persone stanno diventando botulino-dipendenti.

La dipendenza verso l’iniezione di Botox, nome commerciale del botulino, non è di tipo chimico, come avviene ad esempio per le droghe o per la nicotina. La dipendenza è tutta ed esclusivamente mentale: queste persone non riescono a smettere di vedere il proprio volto liscio e levigato come quello di una persona di 20 anni. Secondo lo studio dei due medici britannici, quattro intervistati su dieci sono ossessionati dalla necessità di iniettarsi il Botox. Prima che l’effetto di un’iniezione finisca (solitamente dura sei mesi), i botulino – dipendenti chiedono che venga loro somministrata un’altra dose.

Il problema è che, allo stato attuale, si conoscono solamente gli effetti a breve termine del botulino antirughe: quelli a lungo termini sono ancora un mistero. Quindi è meglio andarci piano e non abusarne!

Mar 19/09/2006 da Patrizia Chimera

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