Bossi: il suo gesto contro l’Inno di Mameli non è reato
Qualche tempo fa Umberto Bossi aveva suscitato numerose polemiche perchè aveva alzato il dito medio riguardo all’Inno di Mameli, condendo il tutto con un’espressione che gli era valsa una denuncia, la frase era “Non dobbiamo più essere schiavi di Roma. L’Inno dice che ‘l’Italia è schiava di Roma…’, toh! dico io” ed era seguito il gestaccio.
Immediatamente era stato aperto un fascicolo da parte della procura della Repubblica di Venezia, per indagare su questa infelice uscita del Senatur durante il congresso della Liga Veneta-Lega Nord, tenutosi il 20 luglio. Indagine che si è conclusa con un nulla di fatto, visto che secondo la procura non si tratterebbe di un reato ministeriale.
Secondo la procura la frase di Bossi non aveva alcun rapporto con le funzioni ministeriali del capo della Lega Nord, essendo probabilmente considerate come opinione personale che non interferva in alcun modo con le sue funzioni di governo.
Fonte | Tgcom
Ven 08/08/2008 da Manuela Chimera in Inno Nazionale, Lega Nord






