Boom di chirurgia plastica nasale: per l’alto consumo di cocaina

Un anno e mezzo di attesa negli ospedali pubblici. Cinque mesi nelle cliniche private. Rifarsi chirurgicamente il setto nasale è diventata un’impresa davvero ardua. E secondo gli ultimi dati, è tutta colpa dell’uso troppo pesante di cocaina, che distrugge letteralmente il naso di chi ne fa uso. E a rivolgersi al chirurgo estetico per ricostruire ciò che la polvere bianca ha distrutto sono sempre di più persone comuni.
Per potersi rifare il naso ci vanno diecimila euro in una struttura privata. Se invece si decide di aspettare un anno, allora lo si può fare gratuitamente in un ospedale pubblico: tanto paga la sanità italiana, perchè viene considerato come un “danno funzionale”. Pensate che fino a poco tempo fa i casi di persone che si rivolgevano al chirurgo per rifarsi il naso distrutto dalla cocaina erano rarissimi. Oggi sono almeno cinque ogni settimana.
I dati sono davvero allarmanti. Come sono tragiche le conseguenze sul setto nasale di chi sniffa cocaina: a volte lascia addirittura un buco, mangiandosi tutte le mucose e le pareti.
Fonte | Corriere
Mer 31/10/2007 da Patrizia Chimera in Chirurgia Estetica, Cocaina






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