Bondi: possibili altri crolli a Pompei

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Sandro Bondi interviene dopo il crollo della Domus dei Gladiatori di Pompei: “Se avessi la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto mi dimetterei. Ma rivendico invece il grande lavoro fatto” e sostiene come siano possibili altri crolli. La replica avviene l’indomani del grave cedimento della Schola Armaturarum. Nella giornata di sabato, probabilmente a causa delle infiltrazioni di acqua dovute alle piogge dei giorni scorsi, la Domus dei Gladiatori nel sito archeologico di Pompei è franata su se stessa. Subito l’area è stata transennata e il flusso di turisti deviato altrove, ma non è bastato questo a placare le polemiche. Lo stesso Giorgio Napolitano ieri chiedeva delle spiegazioni “senza ipocrisie”.

Le critiche sono rivolte ovviamente al ministro dei Beni e della attività culturali, Sandro Bondi. A quanto pare non sono bastati i lavori di ristrutturazione di Pompei di qualche mese fa. Durante il sopralluogo sul luogo del crollo, Bondi ha detto che avrebbe fatto di tutto per richiedere più fondi per la manutenzione.

Il crollo della Domus dei Gladiatori di Pompei ha avuto ripercussioni anche sulla vita politica dell’Italia, particolarmente accesa in questo periodo. Infatti ne ha persino parlato Fini nel suo discorso a Bastia Umbria, durante la convention di Fli.

Appello anche del Touring Club:“La cultura non si mangia, ma è nutrimento per l’anima; non possiamo rinunciarci”. E ancora :“Teniamo aperto noi il sito di Pompei”, proponendo di sostenere il sito archeologico tramite la collaborazione delle Associazioni non profit italiane che si occupano proprio di mantenere intatto il patrimonio culturale e artistico dell’Italia.

Fonte | Repubblica

Lun 08/11/2010 da Manuela Chimera in ,

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