Bollette dell’elettricita’: per le famiglie italiane arrivano le fasce orarie

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bollette da pagare

Le bollette saranno meno care per le famiglie italiane, a patto che si adeguino alle fasce orarie che verranno introdotte a partire dal prossimo primo luglio 2010. Tra pochi giorni, infatti, assisteremo ad una piccola rivoluzione per quanto riguarda le bollette dell’elettricita’: dal prossimo mese, infatti, l’energia che utilizzeremo nelle nostre case avra’ costi diversi in base al momento della giornata scelto. Le fasce orarie ci permetteranno di spendere meno soldi dalle 19 di sera alle 8 del mattino dal lunedi’ al venerdi’ e nei fine settimana e nei giorni festivi per tutta la giornata.

Le nuove fasce orarie, F2 e F3, avranno costi minori rispetto alla fascia diurna, che va dalle 8 del mattino alle 19 di sera nei giorni feriale, quando cioe’ la domanda e’ maggiore. Finora si poteva scegliere se passare alla modalita’ sopra descritta, mentre dal prossimo primo luglio sara’ a disposizione di tutti e il cambiamento sara’ automatico, se in casa avete un nuovo contatore elettronico e se avete ricevuto l’avviso dalla vostra compagnia.

Quanto sara’ il risparmio in bolletta? In realta’ non sara’ molto alto, pochi euro, se si seguono le fasce orarie piu’ economiche. L’Autorita’ per l’energia e il gas ci fa due esempi. Secondo l’Autority l’utilizzo degli elettrodomestici che consumano piu’ energia avviene gia’ nelle fasce orarie F2 e F3 per il 72 per cento e solo per il 28 per cento nella fascia F1, nel caso si tratti di una famiglia di quattro persone. Nel caso di un single la percentuale cresce al 79 per cento nelle fasce a basso consumo. Su base annuale il risparmio sara’ di 4 euro. Questo perche’ il costo dell’energia e’ solo una piccola parte della nostra bolletta, che ospita moltissime altre voci che con il consumo non hanno nulla a che fare.

Andando a toccare un aspetto così importante della vita degli italiani siamo convinti che ci volesse grande gradualità, anche per dare alle persone la possibilità di valutare nel concreto i cambiamenti della spesa in bolletta e di adottare comportamenti favorevoli al risparmio“, queste le parole dell’Autorità per l’energia e il gas. “Finita la fase transitoria la differenza di prezzo salirà di oltre il 40% e i comportamenti virtuosi potranno incidere in maniera più consistente, ma la prima motivazione che ha portato a questa novità su scala mondiale è stata la volontà di introdurre un principio di equità: all’ingrosso il prezzo dell’energia elettrica è più alto quando la domanda è elevata e più basso quando c’è minore richiesta“.

Immagine da:
irisaffari.it.

Fonte | Repubblica

Gio 24/06/2010 da Patrizia Chimera

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