Bocciate meno studenti

La nuova iniziativa del governo per risparmiare un po’ di soldi nel campo dell’istruzione farà sicuramente discutere. Nella nuova finanziaria 2007 il governo suggerisce un modo semplice per poter risparmiare soldi nelle scuole: dal momento che un ragazzino promosso costa molto di meno di uno bocciato, l’imperativo per il prossimo anno sarà bocciare il meno possibile. E se è possibile non bocciare per nulla. Ora promuoviamo tutti, anche quelli che non hanno imparato nulla, perchè lo stato ha bisogno di soldi. In che mani sono i nostri figli!
Il caldo consiglio si trova alla pagina 352 del volume pubblicato dalla Camera dei Deputati. Qui si spiegano i vari cambiamenti che verrnno apportati all’istruzione italiana con l’introduzione della nuova finanziaria. Dopo l’innalzamento dell’obbligo scolastico, si consiglia anche di istituire “idonei interventi finalizzati al contrasto degli insuccessi scolastici” perseguibili » con “attività di accoglienza, rimotivazione e riorientamento, nonché l’individualizzazione della didattica in modo da tener conto delle diverse forme di intelligenza e dei diversi stili di apprendimento”. Un punto che tutti gli esperti hanno tradotto con un “bocciate il meno possibile”.
Ma quanto è il meno possibile? Gli esperti della finanziaria suggeriscono anche le modalità di applicazione di questo consiglio: “Al fine della stima del risparmio, è stata considerata una riduzione del 10% del numero dei ripetenti dei primi due anni di corso della scuola secondaria di secondo grado, ammontanti oggi complessivamente a 185.002 studenti. Sì ricava così una diminuzione di 18.500 unità per la popolazione studentesca che, considerando l’attuale rapporto alunni/classi, corrisponde a 805 classi; supponendo quindi di poter diminuire il numero complessivo di classi in ragione dell’80% del possibile risparmio, si stimano 644 classi in meno» , con una riduzione di 1.455 docenti e 425 segretari, bidelli, custodi e così via «per una minore spesa di euro 56 milioni a decorrere dall’anno 2008, ed euro 18,6 milioni per l’anno 2007″.
Insegnanti mi raccomando: se anche un vostro alunno ignora quanto faccia 7×7 o non conosca nulla riguardo un certo Alessandro Manzoni, non ci fate caso. Prima vengono le casse dello stato, poi l’istruzione dei nostri ragazzi.
Gio 05/10/2006 da Patrizia Chimera






