Blackout in sala operatoria: sedicenne rischia la vita

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sala operatoria

Sentire notizie di questo genere che arrivano dagli ospedali italiani, fa venire i brivividi. A Vibo Valentia c’è una ragazzina di appena 16 anni che si trova tra la vita e la morte. E non è per colpa di un intervento chirurgico andato male. Tutta colpa di un banalissimo blackout che ha colpito la sala operatoria dove stava subendo un intervento per l’appendicite. Ma non dovrebbero esserci i generatori di emergenza?

Tutto è accaduto nella serata di ieri. La corrente elettrica è mancata proprio nel momento in cui lei si trovava in sala operatoria. “Nel corso dell’intervento chirurgico si e’ verificata una momentanea interruzione della corrente elettrica, dovuta probabilmente ad uno sbalzo di tensione esterno, per cui la lampada scialitica e l’elettrobisturi, regolarmente collegati alle prese del sistema di continuita’, hanno continuato a funzionare normalmente. E’ accaduto, però che l’apparecchio di anestesia ed il relativo monitor, inspiegabilmente, non erano stati collegati alle prese del sistema di continuità, pertanto sono rimaste spenti fino all’arrivo, avvenuto dopo qualche minuto, dell’elettricista del servizio tecnico manutentivo. In ogni caso nei minuti in cui l’apparecchio di anestesia era spento l’anestesista ha proceduto con la respirazione manuale per mezzo del relativo apparecchio”. Questa la spiegazione data dall’azienda sanitaria.

Rimane il fatto che adesso c’è una ragazzina, appena adolescente, che rischia di morire per colpa di qualcuno che non ha attaccato una spina.

Fonte | La7

Dom 21/01/2007 da Patrizia Chimera in , ,

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Zizzo 21 gennaio 2007 16:27
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che brutta piaga la malasanità: neanche in Burundi succedono cose del genere…e se succedessero ci sarebbe un motivo logico…

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Aphrael 21 gennaio 2007 17:40
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Il problema è che ormai tutto dipende dalla corrente. ci sono apparecchi per l’anestesia ch funzionano senza corrente. Certo sono più “primitivi”, ma in caso d’emergenza funzionano lo stesso.

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