Nasce bimba in provetta. Ma da un altro padre

La questione è molto delicata. Questa storia arriva da Roma. Protagonista una coppia che voleva ardentemente avere un bambino. Marito e moglie si affidarono ad un intervento di fecondazione artificiale. Dopo quattro tentativi infruttuosi, finalmente il concepimento di una bambina. Ma quando è venuta alla luce ed è stato fatto il test del Dna, la coppia ha fatto un’angosciante scoperta: quella bambina aveva un Dna diverso dal padre. In pratica, il papà della piccola nata in provetta era un altro. Ma come è potuto accadere?
Il primario del policlinico Umberto I, Riccardo Agostini, è adesso indagato per truffa e alterazione di stato. Il materiale biologico utilizzato non apparteneva affatto al marito, come dimostrano le analisi effettuate sulla siringa utilizzata per l’inseminazione e conservata dalla coppia. Ma il dottore si difende e accusa la donna di aver avuto la bambina da una relazione extraconiugale. Tesi che sarebbe avvallata anche dal fatto che la bimba è nata 15 giorni dopo la fine del tempo regolamentare: solitamente con l’inseminazione artificiale i neonati vengono alla luce prima del termine. Chi avrà ragione? E’ colpa dell’incuranza del dottore o si tratta di una storia di corna?
Sab 30/09/2006 da Patrizia Chimera






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