Nasce bimba in provetta. Ma da un altro padre

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neonata

La questione è molto delicata. Questa storia arriva da Roma. Protagonista una coppia che voleva ardentemente avere un bambino. Marito e moglie si affidarono ad un intervento di fecondazione artificiale. Dopo quattro tentativi infruttuosi, finalmente il concepimento di una bambina. Ma quando è venuta alla luce ed è stato fatto il test del Dna, la coppia ha fatto un’angosciante scoperta: quella bambina aveva un Dna diverso dal padre. In pratica, il papà della piccola nata in provetta era un altro. Ma come è potuto accadere?

Il primario del policlinico Umberto I, Riccardo Agostini, è adesso indagato per truffa e alterazione di stato. Il materiale biologico utilizzato non apparteneva affatto al marito, come dimostrano le analisi effettuate sulla siringa utilizzata per l’inseminazione e conservata dalla coppia. Ma il dottore si difende e accusa la donna di aver avuto la bambina da una relazione extraconiugale. Tesi che sarebbe avvallata anche dal fatto che la bimba è nata 15 giorni dopo la fine del tempo regolamentare: solitamente con l’inseminazione artificiale i neonati vengono alla luce prima del termine. Chi avrà ragione? E’ colpa dell’incuranza del dottore o si tratta di una storia di corna?

Sab 30/09/2006 da Patrizia Chimera

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Pubblica commento
30 aprile 2007 19:25
Subtract karmaAdd karma

il prof agostini è un genio da cui bisogna solo apprendere che non ha mai fatto un aborto in vita sua inoltre chissa perchè la donna avrebbe conservato la provetta per due anni.no ho lavorato per agosini è innocente

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