Biennale di Venezia: il postino morto per il troppo lavoro
L’ultima Biennale di Venezia ci ha proposto delle installazioni artistiche davvero molto particolari e curiose. In un precedente articolo, ad esempio, vi avevamo parlato di una Venezia invasa da corpi, come cadaveri in piscina o bare esposte una di seguito all’altra. Ora vi proponiamo un postino.
Alessandro Acerra è un artista a tutto tondo. Che i nostri amici di Stylosophy conoscono molto bene per la sua collezione di t-shirt, dal gusto ecologico e dal sapore goliardico, curioso, particolare. Ma Alessandro Acerra è anche un artista, che alla Biennale di Venezia ha voluto portare il suo personale contributo.
Ecco che allora davanti all’ingresso dell’Arsenale i visitatori potevano vedere, per terra, il corpo di un postino, caduto sul lavoro, probabilmente per il troppo lavoro svolto negli ultimi giorni: tanti infatti gli inviti e le lettere che ha dovuto consegnare per questa importante manifestazione culturale.
Mai come quest’anno la morte è stata presente. Prima il cadavere riverso in piscina, poi i corpi coperti (finti ovviamente) ed esposti uno in fila all’altro, come in un funerale di stato, ed ora il postino morto perchè oberato dal lavoro che lo ha sfinito. Anche questa è arte!
Qui sopra il video della performance di Alessandro Acerra, con il suo postino morto, sotto cumuli di lettere e inviti.











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