Biennale di Venezia: cadaveri e corpi come opere d’arte
Alla Biennale di Venezia arriva un’arte davvero molto particolare, che ha come protagonista il corpo. Cadaveri sparsi in piscina o nelle sale dove le mostre vanno in scena o pezzi ci corpi, come mani, che diventano delle vere e proprie opere d’arte. Ecco cosa ci propone la Biennale di Venezia 2009.
Venezia ospita questa importante manifestazione artistica, dove il corpo diventa una vera e propria opera d’arte. Ma non il corpo nella sua bellezza. Qualcuno parla di oscenita’, ma si tratta comunque di opere d’arte. L’anteprima della Biennale di Venezia ha stupito molto e sabato ci sara’ l’inaugurazione di Giorgio Napolitano: siamo certi che molti curiosi si recheranno a vedere queste opere d’arte particolari.
Nella collezione Pinault che si trova a Punta della Dogana, troviamo delle opere particolari, come “Train, Pig Island“, di Paul McCarthy, delle maschere realizzate in poliuretano in posizioni contro natura. E ancora, cosa dire della fila di nove finti cadaveri di Maurizio Cattelan? Tutto e’ realizzato in marmo di Carrara, per un effetto davvero choc.
Ma le opere d’arte presenti alla Biennale di Venezia che faranno discutere sono molte: abbiamo Fucking Hell, dove ci sono nazisti ed ebrei in un campo di concentramento, accanto a squali con la svastica e personaggi crocifissi. Anche se particolare e’ pur sempre arte!
Immagini prese da:
www.corriere.it.
Fonte | Corriere







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