Berlusconi è il nuovo Gesù

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Berlusconi ad Ancona

Al termine di una cena elettorale tenutasi ad Ancona, il premier ha rivelato una verità sconcertante. Lui è il Gesù Cristo della politica. Riferendosi ad una precedente affermazione in cui si paragonava a Napoleone, il premier ha così replicato alle polemiche che gli sono state mosse contro: “Su Napoleone ovviamente scherzavo. Io sono il Gesù Cristo della politica. Sono una vittima paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti‿. Affermazioni che sicuramente non finiranno qui.

Silvio Berlusconi ci ha abituato a dichiarazioni forti, al limite dell’assurdo. Pronte le repliche della Casa delle Libertà e dell’Unione sulle affermazioni del premier. Casini ha risposto a sua volta con una battuta: “Non scendo su questo piano. Io sono in terra. Non mi porto in cielo‿. Dall’Unione, invece, Giulietti dei ds afferma: “A quanto pare il babbo di Gesù, ed anche gli altri famigliari, l’avrebbero presa molto male e secondo una nota casa di sondaggi palestinese avrebbe decretato la sua prossima sconfitta elettorale‿.

Lun 13/02/2006 da Patrizia Chimera

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GFB 16 febbraio 2006 02:05
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Nessuno ha mai detto a Costui che Gesù predicava la povertà?
Che ha detto: “E’ più facile che un elefante passi attraverso la cruna di un ago, piuttosto che un ricco entri nel regno dei cieli”?
Il Berlusca secondo me, caso mai è “L’anticristo” della politica italiana

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5 aprile 2006 18:11
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JACK 20 luglio 2006 08:49
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ora sappiamo quando si bestemmia a chi ci si rivolge

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Emre 2 maggio 2012 07:06
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Ciao a tutti!Noto che il dibattito e8 asbabtanza acceso. Il problema della poesia, perf2, credo che non sia l’anonimato, bensec una cosa molto pif9 grave. La poesia e8 inascoltata dai pif9. Quelli che ne usufruiscono, nella maggior parte dei casi, sono coloro che hanno ambizioni poetiche. E che raramente comprano libri di poesia.Vi invito a fare questo esperimento: chiedete alle prime dieci persone che incontrate chi e8 Luzi, Raboni,Kavafis,Tagore. Sono sicuro che se riuscirete a trovare una persona in grado di darvi una risposta siete stati fortunati.L’anonimato e8 una questione relativa.E’ la poesia stessa a dover uscire dall’anonimato Certo una poetica che si chiude in se stessa, che diventa criptica e che non riesce a comunicare e8 sulla buona strada per essere poesia anonima, anche se reca in calce il nome del suo autore.Spero di aver offerto uno spunto di ulteriore riflessione. Cari Saluti.Alessio

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