Beppe Grillo: il video dell’intervento al Senato
Beppe Grillo al Senato. Il noto comico ligure ieri e’ intervenuto davanti ai senatori della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. Qui, davanti ai politici presenti, ha parlato come comune cittadino, sollevando anche qualche polemica, quando ha parlato di persone vecchie e anti-storiche.
Beppe Grillo e’ intervenuto per presentare il disegno di legge di iniziativa popolare che chiede che i condannati non possano accedere alle cariche dello stato e non possano essere eletti. E che chiede anche di poter reintrodurre la preferenza nel voto. Ovviamente si e’ tratta di un Beppe Grillo Show.
“Voi non siete abituati ad ascoltare gente di spettacolo, e io non sono abituato a voi“. Poi Beppe Grillo ha iniziato a leggere un testo che non usava mezzi termini per spiegare come vede lui, e non solo lui, il nostro paese. Ha parlato della legge per limitare le intercettazione e mettere “il bavaglio all’informazione“. E poi ecco il primo attacco a Silvio Berlusconi: “Il primo pensiero dello ‘psiconano’ non è il Paese, ma sempre e solo non farsi beccare. Avete approvato il lodo Alfano per evitare che Berlusconi finisse in galera, ora volete limitare il diritto del cittadino ad essere informato“.
Poi Beppe Grillo parla del fatto che alcuni dei nostri rappresentanti politici abbiano sulle spalle condanne di primo e di secondo grado, oppure che siano indagati. Ed aggiunge che la democrazia in Italia non c’e’ piu’, dal momento che non e’ il popolo a decidere i nomi dei propri rappresentanti: “Sei persone hanno deciso i nomi di chi doveva diventare deputato e senatore, hanno scelto 993 amici, avvocati e scusate il termine, qualche zoccola. E li hanno eletti. Li hanno eletti loro, non i cittadini, che non hanno potuto scegliere i loro rappresentanti“.
Poi attacca i senatori, definendo loro come “vecchi ed antistorici“. E qui l’ira di Maria Teresa Incostante del Partito Democratico, che non ama farsi chiamare “vecchia”, anche se poi il comico ligure ha sottolineato che non parlava dell’anagrafe, ma dei metodi utilizzati dai senatori. Per questo chiede loro di dimettersi al piu’ presto, per lasciare il posto, ad esempio, a “Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono due italiani per bene eletti da cittadini per bene. De Magistris ha avuto 450 mila voti, il secondo in Italia. La signora Alfano 165 mila voti, la prima donna in Italia, senza televisioni e senza giornali. Chi si è recato alle urne ha potuto sceglierli, perché questo non deve essere possibile anche per il Parlamento italiano?“.
Parole dure e pesanti, com’e’ nello stile di Beppe Grillo.
Fonte | Repubblica











