Belpietro: aggressione contro il direttore di Libero

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aggressione belpietro

Maurizio Belpietro, direttore di Libero, ha subito un tentativo di aggressione nella serata di giovedì nel suo condomino in via Monti di Pietà a Milano. Il giornalista era appena rientrato nella sua abitazione attorno alle ventidue accompagnato da un agente della scorta quando un uomo ha premuto la pistola contro il poliziotto: non ha sparato, oppure la pistola si è inceppata, così l’agente ha avuto modo di sparare tre colpi in aria che hanno messo in fuga l’aggressore. Ora si indaga sull’accaduto con l’aiuto anche della Digos. Non è la prima volta che Belpietro subisce minacce per questo da otto anni vive sotto scorta; in queste settimane il suo quotidiano, Libero, sta conducendo una dura battaglia contro il presidente della camera Gianfranco Fini e la casa di Montecarlo ereditata da Alleanza Nazionale.

Il noto giornalista Maurizio Belpietro, direttore anche del quotidiano Libero, ha subito un tentativo di aggressione nel condominio dove abita nel cuore di Milano. Nella serata di giovedì, mentre rientrava alle 22 scortato dal capo della sua scorta un uomo ha aggredito l’agente puntandogli una pistola. L’aggressore, che sembrava travestito come un finanziere, era un uomo di un metro e ottanta sulla quarantina di cui poi si sono perse le tracce. Ora la polizia, assieme alla Digos sta indagando sull’accaduto.

Bisogna infatti capire se l’aggressore era un semplice rapinatore che si trovava per caso nel palazzo del giornalista in via Monti di Pietà oppure se non avesse delle motivazioni politiche per aggredire Belpietro; da settimane, infatti, il quotidiano Libero sta continuando una dura battaglia contro il presidente della Camera, Gianfranco Fini e la casa che avrebbe ereditato da Alleanza Nazionale a Montecarlo ma abitata dal genero, Giancarlo Tulliani.

Non è comunque la prima volta che Belpietro riceve minacce, tant’è che il direttore vive ormai sotto scorta da otto anni.

Fonte | La Repubblica

Ven 01/10/2010 da Eleonora Gionchi in ,

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Zani 1 ottobre 2010 18:26
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Nutro forti dubbi sulla veridicità di quanto accaduto. Difficilmente nella storia chi voleva ammazzare qualcuno di”scomodo” lo ha fatto con queste modalità. Difficilmente ci si presenta da soli e si aspetta che la “vittima” designata sia già rincasata per sparare dei colpi di arma da fuoco. Tanto più che era risaputo che belpietro aveva una scorta. Inoltre anche le tempistiche mi lasciano assai perplesso visto proprio il discorso di berlusconi in senato. Mi sbaglierò, ma difficilmente ho sbagliato a valutare certi avvenimenti in passato. Magari questa sarà la volta buona. Nel qualcaso la solidarietà è d’ obbligo, anche se sinceramente del lavoro di belpietro ne faccio volentieri a meno. 

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Diego 2 ottobre 2010 02:14
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si tratta di una patetica montatura come quella dell’aggressione a berlusconi del dicembre scorso, sulla quale raccolsi i pricipali indizi che ne confutavano la veridicità in questo documento http://www.webalice.it/adricri

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