Il barbiere divide il Parlamento

Altro che finanziaria, riforma delle pensioni e della scuola. In Parlamento hanno altri argomenti più importanti per cui discutere: mica possono perdere tempo con i problemi dell’Italia, quando il principale punto da sciogliere è un altro. Ovvero: perchè i senatori possono avere un barbiere gratuito e i deputati invece non ce l’hanno? Questi sono i grossi dilemmi sui quali i nostri politici si stanno scervellando in questi giorni. Sembra una barzelletta, ma purtroppo è la triste e amara verità : altro che bagarre sul presunto coinvolgimento di Romano Prodi nella questione Telecom!
Quella che è stata ribattezzata la “guerra del barbiere” è iniziata pochi giorni fa. La disputa nasce dal fatto che i deputati e le donne non hanno diritto ad un barbiere, mentre i senatori ne possono usufruire gratuitamente. Dalla Camera gli esponenti parlamentari sono letteralmente insorti per quella che considerano una vera e propria ingiustizia. E non per il fatto che è assurdo che i senatori non paghino per barba e capelli, quanto piuttosto che anche loro vorrebbero questo privilegio.
Ma con lo stipendio che “rubano” ogni mese, non se lo possono permettere? Oltre al fatto che hanno già una lista lunga quanto l’Italia di benefit, vogliono anche il barbiere gratis? Ecco l’elenco dei benefit dei parlamentari: senza parole. Accesso ad un ristorante riservato a Montecitorio dove possono consultare più di 5 milioni di libri, pedaggi autostradali gratis, biglietti gratuti su treni e aerei, agevolazioni bancaria, 3.000 euro per i propri portaborse, e non importa che un parlamentare si avvalga della collaborazione di un portaborsa… E la lista potrebbe proseguire ancora!
Dom 01/10/2006 da Patrizia Chimera






