Barack Obama: il testo della Riforma Sanitaria

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Barack Obama e’ riuscito a far passare la sua riforma della Sanita’, un evento storico per gli Stati Uniti d’America: moltissimi presidenti, prima di lui, avevano tentato di cambiare le cose, ma non erano riusciti ad ottenere nulla. Prima l’approvazione del Senato e poi quella della Camera dei Rappresentanti, dove il presidente americano e’ riuscito ad ottenere i voti favorevoli necessari per far passare questo testo, che ora dovra’ arrivare alla Casa Bianca, dove per diventare realta’ dovra’ solamente essere firmato dal Presidente degli Stati Uniti d’America. Una legge molto importante, che spacca pero’ l’America, tra chi e’ favorevole e chi e’ contrario.

Ecco tutti i punti della nuova riforma sanitaria di Barack Obama:

  • La nuova riforma sanitaria di Barack Obama estende la copertura assicurativa, rendendola accessibile al 94 per cento dei cittadini non anziani, espandendo il servizio Medicaid e dando anche dei benefici fiscali, senza cui moltissime persone non potrebbero permettersi l’assicurazione necessaria per farsi curare.
  • La legge obbliga ciascuno ad acquistare una copertura sanitaria individuale, “pena una multa di 750 dollari oppure – se la cifra dovesse risultare maggiore – del 2% dei redditi entro il 2016“.
  • I datori di lavoro, che hanno aziende con 50 o piu’ impiegati, devono contribuire alla spesa per l’assicurazione se questa e’ a carico del contribuente.
  • La copertura assicuratva puo’ anche includere l’aborto, ma con un servizio che si paga in maniera separata.
  • La copertura finanziaria e’ resa possibile dai tagli fatti al programma medicare e dall’introduzione di nuove tasse, come quella sulle coperture assicurative.
  • Medicaid e’ il servizio per i cittadini che non possono pagarsi l’assicurazione, che verra’ esteso a chi guadagna meno del 133 per cento della soglia di poverta‘ (l’equivalente di 29mila dollari l’anno per una famiglia composta da quattro persone).

Fonte | Repubblica

Mar 23/03/2010 da Patrizia Chimera in , ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento