Barack Obama: fermata la chiusura di Guantanamo

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Dalla Camera dei rappresentanti americana arriva un secco stop verso la chiusura della prigione di Guantanamo, a Cuba. Un duro colpo per il presidente Obama il quale aveva basato il suo mandato presidenziale proprio sulla chiusura della prigione cubana, all’interno della quale si trova anche Khaled Sheikh Mohammed, la mente dell’11 settembre. Secondo quanto si legge nel testo, la Camera avrebbe approvato una legge per cui si proibisce di utilizzare fondi americani per il trasferimento dei prigionieri sul suolo statunitense.

Guantanamo è ancora al centro nella politica americana. Dopo il trasferimento di un detenuto a New York, al quale è stato concesso un processo civile, ora la prigione militare statunitense su suolo cubano è ancora al centro di una diatriba politica: la Camera dei rappresentanti ha infatti eletto a maggioranza, 212 voti contro 206, una legge per cui si vieta di utilizzare i fondi della nuova finanziaria americana per il 2011 per trasferire i detenuti su suolo americano. Un duro colpo per il presidente Barack Obama che aveva basato il suo mandato proprio sulla chiusura di Guantanamo.

Nella nuova finanziaria, approvata per il prossimo anno, è infatti presente un paragrafo interamente dedicato alla base americana nel quale si legge che “si proibisce l’utilizzo di fondi per trasferire o liberare sul suolo americano Khaled Sheikh Mohammed e qualunque altro prigioniero di Guantanamo“. Lo scopo di Obama sarebbe infatti quello di chiudere la prigione cubana, teatro anche di alcune torture sui prigionieri, per trasferire tutti i carcerati nelle prigioni americane e farli giudicare da un tribunale civile. Al momento la prigione di Guantanamo ospita 174 detenuti.

Fonte | Corriere della Sera

Gio 09/12/2010 da Eleonora Gionchi in

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