Barack Obama: a New Orleans per il quinto anniversario dell’uragano Katrina

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Obama a New Orleans

A cinque anni dal terribile uragano Katrina che distrusse New Orleans, Barack Obama giunge in visita assieme alla moglie Michelle e promette che la sua amministrazione farà tutto il possibile affinché la città possa ritornare alla normalità. Una promessa che il presidente americano vuole mantenere a tutti i costi nonostante le molte polemiche nate attorno alla ricostruzione delle abitazioni: molti abitanti si sono infatti lamentati di come la ricostruzione “abbia due velocità“, lenta per i meno abienti, veloce per i quartieri residenziali e ricchi e gli appartamenti turistici.

A distanza di cinque anni da Katrina, il terribile uragano che sconvolse la città di New Orleans cambiandole per sempre il volto, Barack Obama accompagnato dalla moglie Michelle, entrambi di ritorno dalla seconda parte delle loro vacanze estive trascorse a Martha’s Vineyard, si sono fermati nella città della Lousiana per rassicurare gli abitanti: “La mia amministrazione sarà al vostro fianco e combatterà insieme a voi fino a quando il lavoro non sarà finito” ha infatti dichiarato il presidente, aggiungendo che entro il prossimo anno il sistema di chiuse sarà concluso “così che la città sarà protetta dalle acque del Golfo del Messico per i prossimi 100 anni“.

Intanto però, nonostante il risalto che Obama ha dato all’enorme impegno che finora l’amministrazione ha messo nel ricostruire la città, le polemiche sono continuate. Infatti, dopo che il segretario per l’edilizia e lo sviluppo urbano statunitense, Shaun Donovan, durante un’intervista alla rete satellitare Cnn ha dichiarato che il 98% dei nuclei famigliari vivono ormai in una casa permanente, molti abitanti della città si sono lamentati. I residenti avrebbero infatti fatto notare che solo 1300 delle oltre cinquemila abitazioni sono state consegnate, sottolineando anche come la velocità di ricostruzione sia differente a seconda dei quartieri, molto più veloce per quelli residenziali e turistici.

Fonte | Corriere della Sera

Lun 30/08/2010 da Eleonora Gionchi

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