Il bancomat costa troppo?
Se lo sono chiesti in questi giorni gli agenti dell’Antitrust. Sotto inchiesta da parte dell’Autorità di controllo ci sono i costi relativi ai servizi disponibili con i bancomat. L’istruttoria è stata avviata nei confronti dell’Abi e del Cogeban: si sospetta infatti che i due organismi si siano messi d’accordo per mantenere i prezzi ad un certo livello, impedendo così la libera concorrenze con il conseguente aumento dei prezzi a scapito dei consumatori. L’indagine sarà svolta per “valutare gli accordi interbancari predisposti da Co.Ge.Ban per il prelievo di contanti con il bancomat e gli accordi interbancari messi a punto da Abi relativi ai servizi di pagamento Rid e Riba”.
L’Antitrust è deciso più che mai a scoprire se esiste realmente un accordo tra i due enti. Se una sorta di patto esistesse realmente, i due organismi verrebbero condannati per non aver rispettato le regole in maniera di antitrust e di libera concorrenza. E il sospetto che l’accordo ci sia è molto forte tra chi sta indagando. Lo si legge in una nota della Commissione: “verrà esaminata la fissazione collettiva a livello associativo del valore massimo delle commissioni interbancarie. La loro fissazione in modo coordinato è suscettibile di limitare gli spazi di autonomia decisionale delle banche (…), con una potenziale riduzione del grado di concorrenza del settore, che può condurre a prezzi più elevati per i consumatori”.







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