Bambini venduti su internet: succede in Belgio

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Internet puo’ servire per ritrovare amici e parenti lontani, per lavorare, per studiare, per giocare. E purtroppo puo’ anche essere utilizzato per scopi poco leciti e che ci fanno inorridire. Come ci racconta questa storia che arriva dal Belgio e ci parla di Jayden, un bambino di quattro mesi venduto proprio via internet dai suoi genitori.

Questo bambino e’ stato venduto in rete dai suoi genitori naturali, una coppia di Gand, per 10mila euro, perche’ non potevano permettersi di crescere un altro figlio, oltre a quello che gia’ avevano. E cosi’ su internet hanno trovato una famiglia olandese disponibile a prendersi cura del piccolo. Dietro pagamento, ovviamente. E non era la prima volta che questa coppia olandese aveva avuto contatti con persone che avrebbero potuto vendere loro un bambino, dal momento che non potevano avere figli.

Ma questa vendita di neonati e’ stata scoperta, grazie proprio alle tracce lasciate su internet. “Hanno cominciato a elaborare il piano quando la gravidanza era in stato avanzato e non era piĂą possibile abortire“. Quando hanno trovato la coppia, ecco l’accordo: quando le doglie si sono presentate, la mamma si e’ spacciata per olandese, dando all’ospedale le generalita’ della donna alla quale aveva venduto il figlio. Bambino che e’ stato consegnato loro nel parcheggio dell’ospedale. mano e affare fatto. La neomamma e il neopapĂ  senza scrupoli si sono a quel punto presentati al municipio di Gand dove hanno denunciato la nascita del «loro» primogenito. Nessun problema. Se ne sono tornati tranquillamente a casa, dove hanno raccontato ad amici e parenti che finalmente erano riusciti a concludere l’adozione in Belgio.

Come finira’ la storia? Il bambino restera’ con la famiglia che lo ha comprato, che secondo i giudici lo sta crescendo bene, e i compratori non sono stati accusati di nulla “perchĂ© il Tribunale non ha prove del fatto che la madre sia rimasta incinta su richiesta degli olandesi“.

Fonte | La Stampa

Mar 25/11/2008 da Patrizia Chimera in ,

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