Balotelli gioca con i fuochi d’artificio e dà fuoco alla casa

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Mario Balotelli

Mario Balotelli ne ha combinata un ‘altra delle sue, si è cimentato con dei fuochi d’artificio e l’unico risultato che è riuscito ad ottenere è stato dare fuoco alla sua casa. Prima di addentrarci nei particolari facciamo un passo indietro. Nella giornata di venerdì si è diffusa un’intervista nella quale l’attaccante della nazionale e del Manchester City parlava del suo presente e del suo futuro.

Dopo aver dichiarato ai quattro venti di essere diventato più maturo e di aver cambiato casa trasferendosi in periferia, Balotelli affermava, “Ora sono il vero Mario, che non è quello dell’anno scorso. Mi sto allenando bene e mi sento bene dentro ma soprattutto fuori dal campo, anche perché ora vivo in campagna ed è tutto più tranquillo. Resto a casa di più e sto con la mia famiglia, mio fratello, la mia fidanzata: loro non erano qui l’anno scorso, venivano ogni tanto e questo ha fatto la vera differenza, tanto che ora sento meno la nostalgia e il solo problema della vita in Inghilterra resta il tempo”. Su tutti i giornali, specializzati e non, si grida al miracolo e si mostra gioia e contentezza per il campione finalmente avviato sulla buona strada. Niente più cattive frequentazioni per Balotelli, ne altre bravate dovute alla giovane età.

Nella notte tra venerdì e sabato, Mario Balotelli ed alcuni suoi amici si sono messi giocare con i fuochi d’artificio all’interno del bagno di casa Balotelli a Mottram St Andrew. Si sa i fuochi d’artificio vanno maneggiati con cura. A seguito di un’imperizia o di una svista prendono fuoco gli asciugamani del bagno, in breve il fuoco diventa incontrollabile e prende d’assalto tutta la casa. I ragazzi sono costretti a fuggire ed a chiamare i pompieri. A quanto pare l’unico che è tornato indietro è stato Balotelli stesso per recuperare del denaro ed una valigetta. Sull’accaduto c’è un’indagine in corso per accertare la reale dinamica dei fatti. A quanto pare Roberto Mancini, allenatore del Manchester City e primo mentore di Mario Balotelli al punto da volerlo con se in Inghilterra, non l’ha presa benissimo.

Facciamo un piccolo salto in avanti, tra poche ore c’è il derby tra Manchester United e Manchester City, una gara al vertice della Premier League, che potrebbe affermare una volta per tutte il sorpasso dei Citizens ai danni dei Reds, oppure ristabilire le gerarchie cittadine che da un ventennio buono vedono gli uomini di Sir Alex Fergusono primeggiare. C’è di buono che almeno Balotelli potrà tornare a fare quello che sa far meglio, giocare a calcio.

Dom 23/10/2011 da Fabio Pagano in

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