Il ballo dell’estate: la capoeira
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Certo la Lambada e la Macarena erano molto più semplice, ma volete mettere la figura che farete se quest’estate in spiaggia vi mettete a ballare la Capoeira? Non c’è paragone. In realtà la Capoeira non è semplicemente un ballo. Funziona così. Tutti i partecipanti sono vestiti di bianco e, prima di cominciare, si dispongono in cerchio. Due alla volta si sfidano, nella “roda”, il centro del cerchio, mentre gli altri accompagnano i due sfidanti con il canto e con la musica. Non è semplicemente un ballo: è un mix di danza, combattimento e arti marziali. E lo spettacolo è tutto da vedere.
Sempre più giovani europei si stanno avvicinando a questo sport. Sono nate scuole in diversi paesi dell’Europa e anche da noi in Italia. Lo stile e lo scopo della Capoeira sono tanto lontani da quelli a cui siamo abituati a vedere nei normali sport di casa nostra. Eppure le sue radici si stanno allargando con forza sempre maggiore. Sarà solamente una semplice moda passeggera o la Capoeira riuscirà a ritagliarsi un posto importante e duraturo nel panorama sportivo italiano?
Ma com’è nata la Capoeira? Questa particolare disciplina arriva dal Brasile. La Capoeira nacque 500 anni fa nelle colonie di schiavi brasiliani. Era una forma di difesa, per difendersi dagli attacchi violenti dei padroni: l’ampio utilizzo delle gambe deriva proprio dal fatto che gli schiavi avevano i polsi legati a delle catene. L’introduzione di elementi di danza, tra i quali la samba, serviva a mascherare l’attacco. E a far sognare la tanto amata libertà .
In Brasile, la Capoeira non è semplicemente uno sport da praticare, è un vero e proprio stile di vita, una filosofia. L’allenamento infatti richiede rigore e disciplina. C’è un grande e sentito rispetto per l’avversario e per gli altri “giocatori”. Non bisogna vincere per forza: a volte la lotta-danza termina senza che ci sia un vero vincitore. L’importante è davvero partecipare in questo sport. De Coubertin ne sarebbe fiero. E anche i nostri sport dovrebbero prendere ad esempio la Capoeira.
Lun 12/06/2006 da Patrizia Chimera












