Ballarò: insulti fra Bondi e Bocchino, il video

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Nella puntata di questa sera di Ballarò sono volati gli insulti fra Sandro Bondi del Pdl e Italo Bocchino di Fli. La rissa verbale è scattata mentre si parlava del voltafaccia di Catia Polidori: il suo voto a Fli era scontato, non era mai stato messo in discussione. Ma a sorpresa, oggi, la deputata alla Camera ha votato a favore del governo Berlusconi. Il suo voto ha scatenato le ire dei compagni, tanto che Gianfranco Fini era stato costretto a sospendere il voto, mentre la Polidori veniva scortata al sicuro da alcuni rappresentanti del Pdl. Come si vede nel video, Bondi parla delle minacce che la Polidori avrebbe ricevuto, tanto da obbligarla a rivolgersi alla polizia giudiziaria.

Bondi parla di onestà e Bocchino lo interrompe con una battuta: “Prima o dopo il voto?”. Giovanni Floris cerca di sdrammatizzare e Bondi, magnanimo, ribatte che capisce il nervosismo di Bocchino: in fin dei conti, questo pomeriggio, il governo Berlusconi ha ottenuto la fiducia sia al Senato che alla Camera e Fli si è spaccata, con un gruppo di deputati, seguaci di Fini, che hanno votato per Berlusconi. Ma la situazione degenera rapidamente: Bondi chiede di poter parlare, ma Bocchino continua a interromperlo.

Allora interviene Floris, chiedendo a Bocchino di lasciar terminare il discorso a Bondi. Ma quest’ultimo ormai ha raggiunto il punto di saturazione: da del “maleducato” al rivale, salvo poi insistere a dargli del “Lei”, in quanto non “stima” Bocchino come persona. Ma il rappresentante di Fli non ci sta e insinua ironicamente che lo stesso Bondi non sia stimato poi così tanto, neanche all’estero, visto quanto ha fatto per la cultura italiana (accenno neanche troppo velato al crollo di Pompei?).

Giovanni Floris fa un ultimo tentativo di riportare il discorso su temi di natura più squisitamente politica, ma Bondi non ne vuole sapere: rinfaccia a Bocchino che, dopo quanto successo oggi con il voto di fiducia alla Camera, dovrebbe “andare a nascondersi”, magari a Montecarlo. E Bocchino non ci vede più: dice a Bondi che dovrebbe essere lui ad andarsene via, visto che “ha assunto tutta la sua famiglia al Ministero”. A questo punto Floris cala il sipario: la lite continua, probabilmente, a telecamere spente.

Mar 14/12/2010 da Manuela Chimera in ,

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