Ballarò, Crozza inizia il 2012 con Malinconico e Cortina

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E’ un Maurizio Crozza inedito o quasi quello che si è presentato al pubblico di Ballarò, ieri sera, per la prima copertina del 2012. Un pizzico di barba brizzolata a tinteggiare il volto solitamente sgombro. Il cambio di look ha un preciso obiettivo, quello di somigliare a Sergio Marchionne, apparso negli ultimi giorni con una vistosa barbetta sale e pepe. E’ lui il primo personaggio del 2012 di Maurizio Crozza.

C’era grande attesa per questa prima copertina del 2012, Maurizio Crozza, complice la fine di Italialand, non appariva in video dall’ultima copertina di Ballarò. In effetti la carne al fuoco era tanta ed il comico genovese ha dovuto destreggiarsi tra diversi argomenti, toccandone alcuni solo marginalmente. Ad esempio ha dedicato poco spazio ai soldi della Lega Nord finiti in Tanzania, che in altri tempo sarebbe stato un argomento a lungo dibattuto. Per questa prima puntata del 2012, Crozza, ha puntato sulla vicenda che ha visto coinvolto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Malinconico e sul blitz della Guardia di Finanza a Cortina.

Per Malinconico scatta il parallelo con Scajola e la casa acquistata a sua insaputa, “Ma come è possibile Malinconico? Sei andato via senza pagare! In un albergo a cinque stelle di solito qualcosa di conto te la chiedono”, poi la butta lì, “Anche Patroni Griffi ha una casa vista Colosseo che ha pagato 177.000 Euro, scusa Giovanni, ma le case fronte Colosseo fanno così cagare che vengono via per niente?”. Un passaggio radente sul sì della Lega Nord per l’arresto di di Nicola Cosentino e poi Maurizio Crozza si fionda sul blitz della Finanza a Cortina. L’inizio è scoppiettante, “I commercianti di Cortina hanno passato l’ultimo dell’anno più brutto della loro vita, hanno dovuto studiare il libretto d’istruzioni dei registratori di cassa”. La parte più amara del monologo è stata sulle polemiche del PDL per il blitz della Guardia di Finanza.

La chiusura è malinconica, “Magari alla fine come per le cinture di sicurezza e il fumo nei locali ci abitueremo a pagare le tasse”, e poi, “Il nostro Pil si rifiuta di crescere, è diventato come Peter Pan. Peter Pan nella penisola che non c’è”. Se il buongiorno si vede dal mattino sarà un grande 2012, almeno per le copertine di Maurizio Crozza.

Mer 11/01/2012 da Fabio Pagano in ,

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Rolando 29 aprile 2012 16:38
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Contrariamente a l’abitudine, concordo con qtunao pre9cede. Questo governo non e8 volonte0 del popolo, non puf2 essere stato elaborato nello spazio di tempo conosciuto. Il presidente della repubblica ha congiurato contro il governo Berlusconi, sicuramente da mesi. Ognuno ha le sue colpe. Berlusconi di avere dimenticato il vecchio proverbio : quando la testa di basso va in gloria quella in alto perde la memoria, e non ha saputo con un referendum, in tempo propizio, chiedere al popolo se accettasse le imposizioni imposte. Colpevole tutta l’opposizione, conscia della situazione, ma dura di andare sino in fondo col suo becero antisilvio, con tutti i rischi possibili, oggi cerca di valersi del nobile sentimento, non credibile di accettare un sopra Berlusconi, per salvare l’Italia. Che l’Italia abbia acquisito migliore stima all’estero, e8 una falsa lusinga: diplomatica ma non meno beffarda. Sono solo curiosi di conoscerne i risultati. La verite0 sul nostro futuro, se si basa solo sulle visioni dei nostri politici, di sinistra o della destra filo cattolica, mi appare disastrosa. Bisognere0 tutto rielaborare sulle condizioni che il mondo ci permettere0. Rivolgo un saluto ai nostri tecnici che in Libia hanno quasi riparato i danni operati contro le installazioni petrolifere e un fraterno abbraccio ai nostri soldati fuori Pa****, dei quali non si parla mai, salvo nelle tristi occasioni per riempire le chiese” di canti e preci che abomina il ciel”. Per chi capisce Per essere italiano non abbisogna avere una tessera di partito o sportiva, essere religiosi: basta sentirsi tali nel cuore. Ameglio

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