Bacio al Colosseo: arrestati i due giovani

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Colosseo

Due giovani di 27 e 28 anni, Roberto e Michele, si trovavano di fronte al Colosseo, in un bar. E si stavano scambiando effusioni. Di lì passavano dei carabinieri. Che li hanno arrestati e portati in caserma per atti osceni in luogo pubblico. I ragazzi si sono subito rivolti all’Arcigay per protestare. E la polizia si difende: non era un semplice bacio.

I due giovani sono stati portati alla caserma del Celio, dove hanno subito un interrogatorio e dove sono stati denunciati. I ragazzi hanno subito chiamato il gay help line di Arcigay Roma e del comune di Roma, che ha fornito loro un’assistenza legale. “Reputiamo tale arresto gravissimo, in quanto mostra come ancora oggi le coppie omosessuali sono considerate di serie B da molti”.

“Non è possibile che nel 2007 una coppia gay non può baciarsi ammirando uno dei monumenti più belli di Roma, il Colosseo. Già in queste ore i nostri avvocati stanno ricercando di ricostruire l’accaduto e capire di chi siano le colpe. In particolare il caso sarà seguito dall’avvocato Stoppello, legale di Gay Help Line, che la scorsa settimana ha fatto ottenere la costituzione di parte civile al compagno di un gay ucciso, per la prima volta in Italia”.

Fonte | Adnkronos

Sab 28/07/2007 da Redazione in ,

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28 luglio 2007 17:26
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HANNO FATTO BENE ANCHE PERCHè è SUCCESSO ANCHE A DUE ETEROSESSUALI DELLA MIA CITTà CHE SICCOME SI STAVANO BACIANDO TROPPO APASSIONATAMENTE (AVEVANO I VESTITI ADDOSSO S’INTENDE :) ) SONO STATI DENUNCIATI..
CMQ IO PERSONALMENTE ANCHE SE TOLLERO LE PERSONE OMOSESSUALI NON RIESCO A GUARDARLI BACIARSI IN PUBBLICO E NON VORREI LI POTESSERO VEDERE ANCHE I BAMBINI.

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Mons. Giovanni Climaco MAPELLI 28 luglio 2007 18:54
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—– Original Message —–
From: Centro Studi Teologici
To: cronache.italiane@ansa.it
Sent: Friday, July 27, 2007 10:09 PM
Subject: VESCOVO INTERVIENE SUL BACIO GAY

CENTRO STUDI TEOLOGICI

Diocesi della CHIESA CRISTIANA Cattolica Antica Apostolica
di Milano e Monza*

MILANO, 27 Luglio 2007 COMUNICATO STAMPA

Il Vescovo della Diocesi Antica Cattolica e Apostolica di Milano e Monza Mons. **** Climaco Mapelli, Presidente del Centro Studi Teologici di Milano, si dice incredulo ed anche sorpreso per la decisione di un Comando dei Carabinieri di Roma di procedere all’identificazione ed al fermo di due giovani gay, per il motivo di un bacio in pubblico.
Sua Eccellenza, ricordando come già oltre 10 anni fa’ aveva inviato un dossier all’Arma dei Carabinieri, tramite il Comando Generale stesso, sulla condizione degli omosessuali in Italia e come l’Arma aveva risposto positivamente monitorando, attraverso circolari, le condizioni di discriminazione delle persone omosessuali attraverso le migliaia di Stazioni diffuse su tutto il territorio nazionale, non riesce a capacitarsi su quanto accaduto a Roma.
Monsignor Mapelli, che invita a tenere come stella polare la legislazione europea e l’odierna sentenza della Corte di Cassazione, si augura che l’incidente di Roma sia stato soltanto un brutto equivoco, di cui l’Arma dovrebbe scusarsi, mentre se la violazione dell’art. 527 del codice penale, che punisce gli atti osceni in luogo pubblico, invocato dal Comandante territoriale di Roma a carico dei due ragazzi, è soltanto un “escamotage” per incolpare due giovani la cui unica colpa è stata quella di baciarsi davanti al Colosseo, allora non è chi non veda che ci troviamo di fronte ad una azione gravissima di soppressione dei diritti fondamentali costituzionali della persona, attraverso un espediente meschino e subdolo, che va stigmatizzato e sanzionato con severità e con decisione dal Governo e dalla Magistratura.

Segreteria di S.E. Mons. **** CLIMACO MAPELLI

presidente del CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO
Comitato Direttivo dei Teologi

Diocesi della Chiesa Cattolica Antica Apostolica
di Milano e Monza*

CENTRO ECUMENICO
tel 339.5280021
02.95310741 fax
http://www.centrostuditeologici.too.it

http://www.ecclesiaapostolica.it

ufficio di segreteria Vescovile
Via Vescovo Garibaldo,5/a
20065 INZAGO MILANO

* Chiesa di tradizione e successione apostolica autentica non dipendente dal Vaticano e dal papa.
(ANTICA CATTOLICA ED APOSTOLICA DEL PRIMO MILLENNIO )

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GIOVI 28 luglio 2007 18:57
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Anonimo quanto sei patetico…
“non vorrei li vedano i bambini…”
il solito moralismo ipocrita…
i bambini capiscono meglio di noi, non hanno l’ipocrisia…
un bacio è un gesto di amore!
(forse è peggio che vedano ammazzare altri bimbi dalla guerra di Bush e company credo!)
abituare i figli alla comprensione e tolleranza non all’odio e al rancore verso chi non è come noi! non sarebbe meglio?
GIOVI

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CHIESA +CRISTIANA ANTICA +CATTOLICA E +APOSTOLICA 12 gennaio 2010 19:11
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CHIESA + CRISTIANA ANTICA + CATTOLICA e + APOSTOLICA Diocesi Cattolica Ortodossa di Monza e Milano per l’ITALIA

MILANO, 11 Gennaio 2010
LE PAROLE DEL PAPA AL CORPO DIPLOMATICO PRESSO LA SANTA SEDE CI INDICANO TUTTA L’ARRETRATEZZA DELLA TEOLOGIA CATTOLICA ROMANA IN TEMA DI DIRITTI UMANI E DI CONOSCENZA SCIENTIFICA: IL PAPA LEGGE I TESTI BIBLICI COME UN TESTIMONE DI GEOVA E UMILIA TUTTA L’ESEGESI TEOLOGICA BIBLICA DI MEZZO SECOLO…. UN DISASTRO SOTTO OGNI PROFILO SIA TEOLOGICO ECCLESIALE CHE ECUMENICO….

Queste le parole pronunciate da Benedetto XVI in merito alle coppie omosessuali:

«Le creature sono differenti le une dalle altre – ha detto il Papa – e possono essere protette, o, al contrario, messe in pericolo, in modi diversi, come ci mostra l’esperienza quotidiana. Uno di tali attacchi proviene da leggi o progetti, che, in nome della lotta contro la discriminazione, colpiscono il fondamento biologico della differenza fra i sessi». «Mi riferisco, per esempio – ha aggiunto il Pontefice – ad alcuni Paesi europei o del Continente americano». «La libertà – ha spiegato – non può essere assoluta, perchè l’Uomo non è Dio, ma immagine di Dio, sua creatura. Per l’uomo, il cammino da seguire non può quindi essere l’arbitrio, o il desiderio, ma deve consistere, piuttosto, nel corrispondere alla struttura voluta dal Creatore». (testo della Sala Stampa vaticana del 11 gennaio 2010 al Corpo Diplomatico)

Dispiace dover osservare che l’attuale Pontefice non ha capito niente delle ricerche scientifiche sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale, nè ha compreso la portata fondamentale della ricerca sia psicologica che biologica riguardo la sessualità umana….
La sua impostazione tomistica sull’uomo e sulla natura gli impedisce totalmente di aprirsi al sapere delle scienze umane e delle scienze più in generale:
vi è in lui una chiusura, una sfiducia, un pessimismo e un sospetto contro la scienza di oggi che immobilizza tutta quanta la Chiesa cattolica romana.
Le persone omosessuali, oggi indicate dalla scienza moderna come una naturale variante del processo naturale e biologico sessuale, vengono definite
una minaccia al “fondamento biologico della differenza fra i sessi “… (sic!) niente di meno!
Per farlo Ratzinger si affida al sapere biblico, privo però della moderna esegesi più accreditata dal mondo esegetico internazionale, e legge i testi sacri
come li legge un Testimone di Geova…
Tutto ciò è un’involuzione tremenda della conoscenza biblica e della teologia contemporanea, che da tempo aveva smesso di indicare “vittime” traendole dalle pagine della Bibbia (ultime vittime storiche furono le donne e gli ebrei …).
Il Papa ritiene che la “libertà dell’uomo non può essere assoluta, perchè l’uomo non è Dio”…. ma a proposito della persona omosessuale questo discorso non si capisce che significato può avere, dato che l’orientamento sessuale gli è stato dato dalla natura stessa e quindi, per chi ha fede, proprio da Dio…
Il Papa dunque non riesce a vedere o non può sopportare (chissà perchè? ) un omosessuale che è a “immagne e somiglianza di Dio”, e cioè che Dio ha in sè anche i caratteri dell’omosessualità come dell’eterosessualità o della stessa transessualità, poichè li trascende tutti.
No, l’immagine biblica di Dio, quella che è cara a Ratzinger e ai suoi teologi curiali, è statica ed è ridotta alla visione di un Dio maschio, virile, molto poco propenso alla comprensione, più propriamente misogino, come un super ego castrante, omofobo, nemico dei gay e della stessa libertà di coscienza che i cristiani dovrebbero vivere secondo il Vangelo, con responsabilità e autenticità.
L’omosessuale in fondo vive secondo quanto sente, nessuno crea il proprio sentire interiore se non a partire da una propria struttura originaria che è già data….
Il Papa tedesco parla infine di “struttura voluta dal Creatore”, in merito appunto all’adesione dell’uomo al progetto di Dio:
come dovrebbe vivere una persona omosessuale chiediamo al Papa?…
reprimendo e negando tutta quanta la propria natura interiore?
Trovare Dio nella negazione?
Che tipo di teologia della persona e di Dio si può costruire a partire dalla negazione, dal disconoscimento, come pure dalla repressione?
Le leggi a favore delle convivenze di omosessuali vengono definite immorali…
…dunque le coppie omosessuali devono vivere senza diritti in una società spesso ostile e discriminatoria?
Una cattiva teologia diventa sempre una cattiva antropologia.
Il Papa parlando di “biologia minacciata” riprende le parole del Terzo Reich e del nazismo a proposito degli omosessuali: e questo ci inquieta poichè sono le stesse parole di Himmler e di Mengele, come di Hitler stesso in merito all’omosessualità ( si legga il Manifesto della Razza che il nazismo pubblicava negli anni trenta ).
La lettura biblica di Ratzinger e del teologi del Vaticano portano nella modernità un pericoloso vulnus che è quello della discriminazione in nome di Dio, che pretendono far dipendere dalla volontà stessa del Creatore, in realtà si tratta di una lettura biblica priva di serietà e di approfondimento esegetico ed ermeneutico (l’applicazione del testo al contesto storico) che ingenera equivoci tragici e che umilia e avvilisce sia l’uomo che il suo artefice che è Dio stesso, e spinge la Chiesa di oggi su una china devastante di cieco ed ideologico razzismo.

I TEOLOGI del CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO

Mons. + **** Climaco Mapelli
Arcivescovo Primate

tel. 339. 5280021 – 02. 9547340
centrostuditeologici@alice.it

CHIESA dei SANTI CIRILLO e METODIO in MILANO

Via Govone, 56

MILANO

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