Avatar: le polemiche che accompagnano il film
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Avatar e’ il film di James Cameron, che uscira’ nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 15 gennaio 2010, dopo essere stato accolto con successo in tutto il mondo: il film, solo negli Stati Uniti, ha gia’ incassato piu’ di un miliardo di dollari, candidando cosi’ a diventare la pellicola con il maggior numero di incassi della storia del cinema mondiale. Ovviamente, pero’, Avatar non poteva essere esente da polemiche: molte le accuse che vengono rivolte al nuovo capolavoro del regista di Titanic, sia per quanto riguarda la trama, sia per quanto riguarda problemi di salute legati ad esso…
Molti parlano di Avatar come di un film razzista. Ad alcuni spettatori e critici, infatti, non e’ andata giu’ la storia di un marine americano, quindi bianco, che interviene sul pianeta Pandora, per aiutare gli indigeni locali nella lotta contro il genere umano malvagio. La figura di questo personaggio e’ come quella di un messia bianco che vuole salvare la popolazione locale. Non e’ nemmeno piaciuta la figura che ci fa il resto dell’umanita’, che appare violenta e immorale, senza coscienza. E pensare che James Cameron voleva fare un film sulla tolleranza…
A far discutere, pero’, e’ anche la scelta di aver realizzato un film in 3D, per la cui visione e’ necessario un particolare paio di occhiali, che viene fornito dal cinema: gli oculisti mettono in guardia dai rischi per la salute degli occhi, che l’uso prolungato di questi occhiali puo’ portare con se’. Inoltre, il fatto che questo accessorio, necessario per visualizzare il film, spesso non sia usa e getta desta molta preoccupazione: la trasmissione di molte malattie oculistiche o della pelle puo’ anche avvenire utilizzando un paio di occhialini 3D, che non sono stati correttamente sterilizzati prima di essere riutilizzati. Insomma, non un problema da poco! ![]()
Immagini prese da:
static.screenweek.it
www.wildaboutmovies.com
www.csmonitor.com
www.collider.com
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Fonte | Yahoo! Notizie
Mer 13/01/2010 da Patrizia Chimera in Avatar, James Cameron, Malattia, Razzismo











