L’autografo lo paga il comune

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Autografo Schumacher

Se vi trovate a passeggiare per le strade di Reggio Calabria e all’improvviso vi sembra di essere precipitati in uno studio televisivo, per l’alta concentrazione di personaggi del mondo dello spettacolo che si trova in strada, non preoccupatevi, e l’ennesima idea venuta a Lele Mora, il press agent dei divi più famosi. I vip sono pagati semplicemente per passeggiare per le vie del capoluogo, sorridere, stringere le mani e firmare autografi. Fin qui nulla di strano. Comincerete ad arricciare il naso quando vi riveleremo chi è che firmerà gli assegni, non gli autografi, per pagare tutti questi vip: il comune di Reggio Calabria. Cioè noi con le tasse.

Lo scorso 10 settembre il comune di Reggio Calabria ha pensato bene di organizzare una bella notte bianca: ormai vanno tanto di moda. Ma per non essere di meno a Roma, Milano o Torino, ha pensato di fare le cose davvero in grande, raccogliendo nel programma grandi spettacoli e eventi. Non pago di ciò il sindaco Scopelliti ha pensato ad un’idea innovativa: invitare dei vip il cui unico scopo sarebbe stato quello di camminare lentamente per le strade e mischiarsi con la gente del luogo, che non avrebbe dovuto sapere nulla di questo astuto piano.

E così il sindaco si è rivolto a Lele Mora, che non si è certo tirato indietro di fronte ad una richiesta di aiuto come questa. E così ha radunato ventiquattro star della televisione, ingaggiandole per la serata del 10 settembre. I vari Costantino Vitagliano, Alessia Ventura, Federica Ricolfi, le Meteorine, Mascia Ferri, Daniele Interrante, Irene Pivetti, Patrick, Nina Moric e Simone Corrente sono stati reclutati per pascolare come se nulla fosse per le vie di Reggio Calabria. L’operazione ha avuto un gran successo. Ma sapete quanto ha speso la giunta comunale solo per i vip a disposizione? 120mila euro: mica male per una città in cui in alcune case non arriva neanche l’acqua. Speriamo che questa mastodontica operazione di marketing sia servita alla città.

Dom 24/09/2006 da Patrizia Chimera in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Sergio 24 settembre 2006 19:51
Subtract karmaAdd karma

Come operazione di marketing turistico è impeccabile, anzi sicuramente più fruttuosa di tante altre “false” iniziative che servono solo a far incamerare soldi ai soliti noti o raccomandati. Sono però pienamente d’accordo che una città che ha problemi ben più gravi debba pensare a risolvere quelli, prima di investire in cose più frivole.

Rispondi Segnala abuso