Autobomba a New York: talebani pakistani dietro l’attentato di Times Square

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times square evacuata

A capo dell’attentato di Times Square di alcuni giorni fa ci sono i talebani-pakistani di Teherik-e-Taleban, un gruppo di estremisti di Al Quaida. Sono loro infatti i mandanti del trentenne che il primo maggio scorso ha parcheggiato un’autobomba in una delle piazze più affollate del mondo. Ha dichiararlo è stato il ministro della Giustizia americano, Eric Holder, durante due interviste rilasciate alla Abc e alla Nbc.

Holder ha infatti dichiarato che il governo ha le prove che dietro al mancato attentato ci sia la mano di Al Quaida e non esclude che le autorità pakistane fossero state al corrente del piano.
Nel frattempo anche l’assistente di Obama nella lotta al terroristo, John Brennan, ha dichiarato alla Cnn “Shahzad ha trascorso di recente in Pakistan almeno cinque mesi. In quel periodo abbiamo scoperto che lavorava con gli uomini di Tehrik-e-Taleban. Crediamo che siano stati loro ad averlo aiutato nell’organizzazione dell’attentato. Probabilmente anche dal punto di vista finanziario.”

Non solo ma, oltre le novità sulle indagini, Holder ha lasciato intendere che la politica di lotta al terrorismo adottata dal Presidente potrebbe cambiare; il ministro della Giustizia ha infatti dichiarato che potrebbero essere modificate alcune regole del cosiddetto “Miranda rights“, cioè di quelle norme vigenti dal 1996 che proteggono il diritto al silenzio della persona arrestata, una formula resa celebre dai molti film polizieschi.
Secondo Holder infatti “Il sistema attuale ha dimostrato essere efficace. Bisogna però capire se oggi ci sia la necessaria flessibilità per far fronte alle nuove situazioni che gli agenti sono chiamati ad affrontare. Mi riferisco alla lotta al terrorismo internazionale e ritengo che dobbiamo prendere in seria considerazione l’ipotesi di modifiche delle regole attuali, introducendo eccezioni per motivi di sicurezza pubblica. Si tratta di un argomento delicato. Dobbiamo discuterne al Congresso e arrivare a una proposta che rispetti la Costituzione ma anche capace di affrontare le nuove minacce di questi anni.” Una proposta che però sta animando scontri tra il Governo e la Corte Suprema che difende strenuamente il “diritto di tacere e che ogni cosa detta potrà essere utilizzata contro di Lei in tribunale”.

Intanto giungono notizie che in un aeroporto del Pakistan meridionale è stato arrestato un ingegnere di 30 anni che si stava imbarcando su un volo diretto verso l’Oman con indosso una batteria, un circuito elettrico e un pulsante di accensione.

Immagine da nydailynews.com.

Fonte | Corriere della Sera

Lun 10/05/2010 da Eleonora Gionchi in , ,

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