Aumento dei prezzi della pasta: c’è un’indagine dell’Antitrust

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spaghetti

Dopo aver analizzato i rincari che hanno caratterizzato il pane, a volte anche in maniera davvero scandalosa, ecco che l’Antitrust ha deciso di controllare anche altri aumenti, che hanno reso la spesa quotidiana degli italiani un vero inferno. Stiamo parlando dei rincari della pasta, uno degli alimenti base della nostra alimentazione. E’ stata infatti aperta un’istruttoria per capire se ci sono state violazioni nella concorrenza per l’aumento del costo della pasta.

La notizia è stata confermata in un comunicato ufficiale. Nella nota si legge che l’istruttoria si riferisce alle “possibili intese restrittive della concorrenza nei confronti di Unione industriale pastai italiani e di Unione nazionale della piccola e media industria alimentare”. Queste associazioni, infatti, “potrebbero aver dato indicazioni per aumenti dei prezzi omogenei sul territorio nazionale”. L’Antitrust dovrà arrivare ad una conclusione, se effettivamente gli aumenti della pasta sono dovuti ad un accordo sotto banco.

“I dati sugli incrementi di prezzo da attuare potrebbero aver costituito un punto di riferimento per l’aumento del prodotto finito, inducendo i singoli produttori ad adottare una strategia uniforme anzichè concorrere sul prezzo a fronte dell’aumento del grano e quindi della farina”.

Fonte | Corriere

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Gio 24 ottobre 2007 11:41
Subtract karmaAdd karma

a anche se “gli aumenti della pasta sono dovuti ad un accordo sotto banco” e l’antitrust indaga mi chiedo: cosa cambierà??? anche se trovassero qualsiasi cosa SICURAMENTE i prezzi non caleranno! comincio ad interrogarmi sull’utilità effettiva dell’antitrust…

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Letterio Iannello Lillo 24 ottobre 2007 13:14
Subtract karmaAdd karma

Sulla questione è stato inizialmente più volte ribadito dai media e ora del tutto (volutamente?)ignorato che a monte esiste un problema mondiale legato alla coltivazione dei cereali in funzione della produzione di carburanti, cioè di risorsa energetica (ETANOLO) alternativa, perché più “pulita” o ecologica ed economicamente vantaggiosa (?!).
Nella migliore delle ipotesi, cioè escludendo qualsiasi malafede, vien da pensare che forse esistono persone convinte che ETA Beta, il noto personaggio di Walt Disney che, come tutti sappiamo, nella versione italiana si nutre esclusivamente di idrocarburi e precisamente di naftalina, sia davvero l’UOMO DEL FUTURO! E si nutrirebbe di ETAnolo!

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