Attentato Milano: fermati due presunti complici del kamikaze

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Nuovi fermi per quanto riguarda l’attentato nei confronti di un caserma dell’esercito italiano di Milano. Nei giorni scorsi, infatti, un uomo, con un pacco bomba, ha tentato di entrare nella Caserma Santa Barbara. L’ordigno e’ esploso mentre tentava di entrare: lui ha perso una mano, mentre un soldato e’ rimasto lievemente ferito.

Le indagini della polizia hanno portato a due fermi: un cittadino egiziano e uno libico, infatti, sono sospettati di essere i complici di Mohamed Game, l’uomo che ha tentato di entrare nella caserma milanese con l’ordigno. Queste due persone, infatti, lo avrebbero accompagnato ad acquistare il materiale per realizzare la bomba.

L’ordigno era a base di nitrato di ammonio (trovato nella casa dell’egiziano, che abitava nello stesso palazzo dell’uomo di origini libiche), tra l’altro utilizzato anche per altre cose: di per se’ non e’ un esplosivo, come sostengono dalla Procura di Milano, dove precisano che le altre due persone sono state fermate solamente su sospetto: sara’ il magistrato a stabilire se siano dei complici o meno.

Secondo gli investigatori che stanno operando per ricostruire il quadro, gli attentatori non avrebbero alcun legame con organizzazioni di terrorismo internazionale. Avrebbero operato, dunque, da soli.

Per Alfredo Mantovano, sottosegretario del Ministero degli Interni, e’ comunque “un fatto grave e preoccupante, che non va nè sottovalutato nè enfatizzato“. E poi ha aggiunto: “Esiste nelle societĂ  occidentali, nei Paesi europei, in Italia una certa quantitĂ  di soggetti, singoli o uniti in cellule piĂą o meno grandi, che ci considerano dei nemici e che progettano di colpire obiettivi al tempo stesso simbolici ed effettivi. Il tutto sulla base di input che arrivano, a volte, da ambienti delle moschee e attraverso Internet». Per Mantovano, «l’attenzione mediatica su questo fenomeno sale o scende a seconda delle circostanze, ma l’attenzione della Polizia non dipende dall’attenzione mediatica e resta costante“».

Fonte | La Stampa

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Ds sn 22 ottobre 2009 10:35
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continuino a tenerli in casa nostra tutti gli stranieri senza lavoro, anzi ne facciano entrare ancora, così ci faranno saltare tutti per aria. è un ‘altra invasione barbarica questa!e i politici di tutta Europa lo permettono, anche se la popolazione non è d’accordo. altro che non essere razzisti, continuando di questo passo lo diventeremo quasi tutti. se uno straniero viene nel ns paese deve stare alle ns leggi e adattarsi alla ns cultura non volerci sopraffare, di brutte storie se ne sentono tutti giorni e la colpa è solo di chi ci governa.

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