Arte: artisti europei per Ai Weiwei, dissidente cinese svanito nel nulla

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Ai Weiwei

Gli artisti scendono in campo per difendere Ai Weiwei, dissidente cinese scomparso nel nulla. Di lui si sono perse le tracce il 2 aprile scorso, quando è stato prelevato da alcuni poliziotti cinesi mentre stava per salire su un volo che da Pechino lo avrebbe portato ad Hong Kong. Dell’artista non si sa più nulla, come se fosse sparito nel nulla: il mondo dell’arte europeo chiede a gran voce la sua liberazione. Portavoce degli artisti che chiedono la sua liberazione è Anish Kapoor.

Il controverso scultore, uno dei più famosi di tutto il mondo, ha chiesto aiuto ai suoi colleghi, oltre che alle gallerie e ai musei più prestigiosi di tutta Europa, per chiedere alle autorità cinesi di liberare l’intellettuale dissidente, al quale il paese deve dire grazie per lo stadio delle Olimpiadi di Pechino 2008, il cosiddetto Nido. Fu lui ad idearlo.

In occasione dell’inaugurazione del Leviatano, suo ultimo lavoro, Anish Kapoor chiede al mondo interno di mobilitarsi per il dissidente cinese: “Non ho mai incontrato personalmente Ai Weiwei. Ma lui è un grande narratore dell’esistenza umana. Che cosa ha fatto di male? Ha denunciato la corruzione, l’inefficienza, la burocrazia. E per questo motivo lo vogliono punire. Lo tengono in isolamento ed è una barbarie“.

Una richiesta unanime si leva dal mondo dell’arte: liberate Ai Weiwei. Non si sa nemmeno dove sia detenuto né tanto meno quali siano le imputazioni a suo carico. Un portavoce del governo inglese ha sottolineato che è stato arrestato non per motivi politici ma per questioni economiche. Gli artisti europei riusciranno nel loro intento di liberare Ai Weiwei?

Lun 16/05/2011 da Patrizia Chimera in ,

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Carlo Sergi
Carlo Sergi 16 maggio 2011 14:17
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non arrentetevi

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