Apple: licenziati in Italia senza una spiegazione

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La Apple ancora nel mirino di nuove polemiche e questa volta qui in Italia. Alcuni membri del personale sono stati infatti licenziati dall’Apple Store di Grugliasco, nel torinese, senza un’apparente ragione. Aperto da poco più di un mese, al nuovo Apple Store lavoravano sia Marco Savi, 42 anni, sia Alessandro Montagner di 22 anni: entrambi sono stati licenziati e senza una motivazione. I manager che gestiscono il punto vendita nel torinese non hanno dato loro una spiegazione del licenziamento, avvenuto durante un periodo di prova, e anzi hanno detto loro di allontanarsi dallo store uscendo dal retro.

Non è la prima volta che la Apple, il famoso marchio californiano creatore di iPad, IPhone e Ipod, ha problemi con i suoi dipendenti; dopo la grande emergenza in Cina alla Foxconn, la fabbrica cinese in cui vengono assemblati gli iPad che ha visto nel giro di poco tempo diversi suicidi tra i suoi lavoratori, ora l’azienda ha un problema anche in Italia. E precisamente all’Apple Store di Grugliasco, nel torinese. Aperto da poco più di un mese, tra i dipendenti che vi lavoravano in prova c’erano anche Marco Savi, appassionato del marchio e fiero di questo nuovo lavoro, e Alessandro Montagner, studente ventiduenne.

Entrambi però sono stati licenziati e senza una spiegazione. Dopo essere stati ricevuti in ufficio dai manager dello store, di cui Savi dice “Persone in gamba, per carità. Ma provengono da esperienze che c’entrano poco con la tecnologia e i prodotti Apple. Anche loro, tra l’altro, sono in prova. Manager in prova che si sono trovati a gestire, e giudicare, personale in prova“, questi senza neanche una spiegazione li hanno licenziati, dicendo loro di allontanarsi dal negozio uscendo dalla porta sul retro. L’unica motivazione che a Marco Savi hanno dato è stata che lui non accoglie i clienti con un “saluto caloroso” né che è in linea con il pensiero aziendale della Apple, ad Alessandro Montagner hanno addirittura contestato il fatto di essere uno studente dell’Istituto Europeo di Design. La storia è stata portata alla luce da La Stampa ma finora né i manager dello store né tanto meno l’azienda hanno commentato l’accaduto.

Fonte | Corriere della Sera

Mar 19/10/2010 da Eleonora Gionchi in ,

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