Appaltopoli: la nuova lista di Diego Anemone

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Diego Anemon e

Il caso Appaltopoli continua. Le liste di Diego Anemone ci riservano ogni giorno dei nomi nuovi, dei nuovi casi di corruzione e di tangenti che riguardano personalita’ di spicco della nostra societa’ e della nostra politica. La Procura di Perugia, infatti, sta analizzando nuove carte riguardanti gli appalti dei Grandi Eventi, mettendo in luce una rete davvero impressionante di favori e di persone legate all’imprenditore, accusato di associazione per delinquere e corruzione. Le nuove carte riguarderebbero le ristrutturazioni di alcune case di politici e funzionari statali, oltre che regali fatti a Natale ad alti prelati o personaggi del cinema.

Le nuove carte nelle mani della Procura di Perugia che indaga su Appaltopoli ci svelano nuovi retroscena del trattamento riservato a Guido Bertolaso e a Pietro Lunardi, oltre che alcuni legami con il Vaticano, come con Francesco Camaldo, il cerimoniere di Sua Santità, che avrebbe chiesto che il nipote fosse assunto in una delle aziende dell’imprenditore.

Proprio Pietro Lunardi e’ al centro di un caso che riguarda anche il Cardinale Crescenzio Sepe, di Propaganda Fide. “Non ho svolto un ruolo attivo, posso aver recapitato i documenti da Propaganda Fide allo studio del notaio. Ero presente il giorno del rogito, ma in una stanza separata, nel caso fossero sorte difficoltà tecniche. Il valore dell’immobile era sicuramente superiore ai tre milioni di euro indicati. All’incirca almeno sette milioni, anche otto. Io mi sono occupato del passaggio carrabile. Mi occupai della Dia (dichiarazione di inizio lavori) per uno degli immobili. Anemone era presente. Credo che all’inizio i lavori fossero eseguiti da lui e poi sono stati proseguiti da un’altra ditta di sua fiducia“, queste le parole dell’architetto Balducci.

Ma le nuove carte ci parlano anche di altre modalita’ di tangenti. L’autista tunisino Hidri Fathi Ben Laid racconta del rapporto tra Diego Anemone e il Vaticano, con scambi di soldi tra l’imprenditore e i tanti nomi che lui conosceva all’interno della Santa Sede. Nomi che chiedevano a lui aiuti per alcuni famigliari, che puntualmente trovavano lavoro.

Immagine presa da:
www.lastampa.it.

Fonte | Corriere

Mar 06/07/2010 da Patrizia Chimera in , ,

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