Appaltopoli: Bondi e Matteoli smentiscono i conti esteri

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Matteoli e Bondi

“Mai avuti conti aperti né disponibilità in banche estere”: la smentita arriva dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, in replica alla notizia pubblicata oggi su un presunto conto in Lussemburgo riconducibile al componente dell’esecutivo. “Quanto riportato da alcuni quotidiani è quindi assolutamente falso e calunnioso, specie per me che all’estero non ho mai messo piede in una banca. Ho già dato mandato al mio legale di proteggere il mio buon nome in ogni sede” ha aggiunto il ministro. Si scaglia contro le accuse anche il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi: “Sapevo di vivere in un paese barbaro e incivile almeno per le persone oneste, ma non fino a questo punto”.

Nell’ambito di Appaltopoli, come è stata soprannominata ormai l’inchiesta sulla gestione dei grandi eventi, era emerso il nome di un collaboratore di Matteoli, Ercole Incalza, il quale secondo gli inquirenti avrebbe ricevuto indirettamente assegni da un collaboratore dell’imprenditore Diego Anemone, protagonista della vicenda.

“Apprendo oggi su Libero – ha scritto Sandro Bondi in un comunicato – che il mio nome figurerebbe in una inchiesta su movimenti bancari transitati per una filiale di Unicredit a Lussemburgo. Si tratta di una notizia semplicemente comica. Purtroppo so bene che quando i fatti saranno accertati sarà sempre troppo tardi per rendere giustizia alla mia onestà. Comunque in riferimento alle notizie riportate oggi sui quotidiani Libero e Il Fatto, gli autori delle calunnie ne risponderanno presto in tribunale”.

Il centrodestra si stringe in difesa dei due ministri. Il senatore Lucio Malan parla di “fango vergognoso” gettato su Bondi e Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del Popolo della libertà, definisce “assurdi” gli attacchi relativi a vicende “strampalate e fuori dalla realtà”.

Fonte | Corriere

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Gabbianonero 21 maggio 2010 13:48
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A proposito di Appaltopoli / Zampolini / Anemone / e vari…, che fine ha fatto Don Evaldo Biasini il Cassiere – Prete delinquente ? Nascondersi dietro una tonaca non vuol dire non essere delinquente. Oppure anche in questi casi, visto ch’è un appartenente alla Santa Sede è tutelato da qualche accordo sottobanco ? Ed i Magistrati che indagano, dormo o son desti ? Oppure sono iscritti anche Loro nel PDL il Partito dei Ladri ? E’ mai possibile che sia sparito nel nulla alla faccia di tutta la Polizia e dell’Interpool ? O sotto sotto anche sta volta la Banca Vaticana è esente da indagini ?

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