Antonio Ferrigno: l’italiano ucciso a Natale in Olanda

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Antonio Ferrigno

E’ giallo sulla morte di Antonio Ferrigno, l’ingegnere italiano che da tempo viveva in Olanda: l’uomo, di origine salernitana, era molto conosciuto nel paese europeo, anche per il suo impegno per quanto riguarda i diritti degli italiani all’estero. Fisico nucleare, era capo esaminatore dell’Ufficio Brevetti dell’Aia ed e’ stato trovato morto nella sua abitazione. Il cadavere e’ stato ritrovato nella Burgermeester Elsenlaan a Rijswijk, un sobborgo alle porte dell’Aia, dai famigliari, che non avevano notizie dell’uomo. La polizia italiana lavora a stretto contatto con quella olandese.

Il corpo di Antonio Ferrigno e’ stato ritrovato nel suo appartamento: l’uomo e’ stato massacrato ed aveva anche le mani legate. Il 54enne, secondo quanto riportato dalle fonti investigative, sarebbe morto nel giorno della vigilia di Natale, tra le 4 e le della mattina del 24 dicembre.

Le notizie che arrivano dall’Olanda ci dicono che non ci sono segni di scasso nella casa del 54enne di origini italiane che da 25 anni lavorava e viveva nel paese europeo. A trovare il corpo, il figlio, che non riusciva a contattare il genitore per telefono. Accompagnato dalla sorella, ha trovato Antonio Ferrigno in un lago di sangue, massacrato, in condizioni disumane, con le mani legate. Secondo un amico, negli ultimi tempi l’uomo aveva ricevuto minacce.

Immagine presa da:
www.lastampa.it.

Fonte | Il Giornale

Lun 28/12/2009 da Patrizia Chimera in ,

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