Anders Behring Breivik progettava la strage in Norvegia dal 2009

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Anders Behring Breivik

Anders Behring Breivik, questo il nome dell’attentatore che in Norvegia ha compiuto una strage. Era dal 2009 che progettava questo atto criminale che ha portato alla morte di quasi un centinaio di persone. Il giovane è stato arrestato per la strage sull’Isola di Utoya, ma anche per l’esplosione di un’autobomba nel pieno centro della capitale Oslo. Erano anni che progettava questa strage, come si può leggere nel suo memoriale di più di 1500 pagine dal titolo “2083 Dichiarazione d’indipendenza Europa“. Una strage studiata, dunque, nei minimi particolari, non un atto scatenato in un momento di follia, ma una strage lucida e ben architettata da due anni.

Il memoriale di Anders Behring Breivik contiene tutti i dettagli di questo suo progetto criminale, che ha portato alla morte di moltissime persone, tra le vittime dell’autobomba esplosa nel centro di Oslo e quelle uccise con una mitraglietta durante il meeting dei giovani laburisti sull’Isola di Utoya. Questo libro parla della missione di questo giovane norvegese nei minimi dettagli.

Anders Behring Breivik, nel suo libro, scrive che il terrorismo deve essere utilizzato “come mezzo per risvegliare le masse“. Ma non solo: nel memoriale l’attentatore norvegese chiede di essere ricordato “come il più grande mostro dopo la Seconda Guerra Mondiale“. E vista l’efferatezza della strage e il numero di vittime uccise da una sola persona, è riuscito nel suo intento criminale, riducendo sotto choc non solo la Norvegia ma l’Europa intera.

Il libro, firmato dall’attentatore con il suo nome scritto in versione anglosassone, Andrew Breivik, è stato pubblicato qualche mese fa su internet, sul sito norvegese Freak. Un libro che riporta anche dei simboli celtici, oltre che continui riferimenti ai templari, alla ricerca del Sacro Graal. Un libro che ora verrà analizzato nei minimi dettagli dalla polizia che indaga sul caso, mentre Anders Behring Breivik rimane in carcere per un atto tra i più efferati degli ultimi decenni, avvenuto in un paese che è davvero sotto choc.

Dom 24/07/2011 da Patrizia Chimera in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento