Anche Dio deve essere giudicato se infrange il Codice della Strada

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dio

C’è una Corte Australiana che ha emanato un ordine di cattura a Dio. Avete capito bene. Ma non si tratta del vero Padre Eterno, ma di un uomo che per scappare alla legge e non pagare per i reati fatti ha rifiutato di presentarsi in aula, affermando che lui è Dio e quindi non deve sottostare alle leggi umane, ma solo a quelle ultraterrene. Certo che le provano tutte per non pagare!

Questo uomo, davvero un furbetto, si chiama Richard James Howarth ed ha escogitato questo sistema per sfidare la magistratura del Queensland. I giudici però vanno avanti con il loro lavoro: non importa chi lui crede di essere, deve rispondere per i reati per cui è stato citato in tribunale. Dio, o meglio Richard James Howarth, deve rispondere di alcune infrazioni al codice della strada, come guida in stato di ubriachezza.

Fonte | Tiscali

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Gio 30 marzo 2008 20:48
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beh, cosa si aspettava? che dicendo “io sono dio” non lo processassero lo stesso? al massimo questo “furbetto” (ma dove?) si becca anche una bella camicia di forza…
ps. la prossima volta magari che riprovi in Italia, non si sa mai che qui funzioni… con la legge che abbiamo…

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Sabrina 31 marzo 2008 09:12
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ma giò certo che è così neanche a dirlo se ci prova un tizio qua qualcuno ci si inginocchia davanti e gli fa il baciamano….cmq che storia assurda altro che furbetto!!

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