Amnesty International e Vaticano si scontrano sull’aborto

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Tutto è cominciato da un appello lanciato dal Vaticano ai propri fedeli: ritirate subito il vostro sostegno all’associazione Amnesty International, per la sua iniziativa volta a decriminalizzare l’aborto. L’associazione per i diritti umani, infatti, voleva riconoscere il diritto all’aborto a quelle donne che rischiano la vita o i cui diritti umani sono calpestati. Amnesty International non ci sta. E promette battaglia.

Il Cardinal Martino si era così espresso: “Giustificare l’aborto selettivo, anche se in casi di stupro, è definire il bimbo innocente in grembo un nemico, una cosa da distruggere”. Dura la replica di Kte Gilmore, vicesegretario di Amnesty: “La Chiesa Cattolica attraverso un resoconto mistificante della nostra posizione su alcuni particolari aspetti dell’aborto, sta mettendo in pericolo il lavoro per i diritti umani”. “Stiamo dicendo in generale che criminalizzare la gestione da parte delle donne dei loro diritti di riproduzione sessuale è una risposta sbagliata”.

“Noi viviamo acanto alle esperienze di vita delle persone. Non esercitiamo una teocrazia. Dobbiamo avere a che fare con una sopravvissuta a uno stupro nel Darfur che, messa incinta da una nemico è ulteriormente discriminata con un ostracismo da parte della sua comunità?”. “Se il cardinale andasse nel Darfur tra le vittime (di stupri) e le pietre che vengono lanciate loro addosso, dopo potrebbe parlare del fatto che Amnesty debba o meno essere inflessibile sui diritti umani”.

Fonte | Reuters

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Sonia 15 giugno 2007 08:46
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Forza Amnesty!!!!!

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Silvia 15 giugno 2007 09:55
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concordo….FORZA AMNESTY!!!!!!!!!!!!!!!!!
continuate cosi

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