In America i detenuti vestono di rosa

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Solitamente uno si immagina un carcerato vestito con una tuta a strisce orizzontali bianche e nere, con un cappello in tinta e una biancheria intima del tutto normale. Chi si aspetterebbe mai di trovare un carcerato con addosso una lingerie rosa? Se si trattasse di una donna nulla di strano. Ma qui stiamo parlando di detenuti uomini. E’ la nuova idea dello sceriffo dell’Arizona Joe Arpaio che dĂ  ai suoi carcerati solamente biancheria intima rosa. Lo farĂ  per seguire la moda o c’è qualche altro motivo?

In realtĂ  la decisione di utilizzare lingerie rosa arriva da un problema serie delle carceri dell’Arizona: i furti di mutande. In questo modo nessun carcerato avrĂ  mai la bella idea di rubare abbigliamento intimo. Ma Joe Arpaio non è l’unico ad utilizzare il rosa come deterrente: anche Clint Low, sceriffo della contea di Mason, nel Texas, ha deciso di copiare il suo collega distribuendo biancheria rosa ai carcerati. Ma lui si è spinto ben oltre.

Lo sceriffo texano ha intuito che il rosa potesse diventare un ottimo deterrente contro la criminalità. E così ha fatto dipingere dello stesso colore anche i muri delle celle: un detenuto ci penserà su due volte prima di commettere un altro reato. Una domanda: finora ha funzionato davvero questo sistema? Noi nutriamo profondi dubbi al riguardo.

Lo sceriffo dell’Arizona Joe Arpaio, che da’ biancheria rosa ai detenuti per scoraggiare i furti di mutande, sta facendo proseliti . In Texas, un altro sceriffo, Clint Low, della contea di Mason, ha deciso di spingersi oltre:ha distribuito indumenti rosa ai prigionieri e ha dipinto dello stesso colore anche le celle.
L’intento e’ quello di usare il colore come deterrente. Una volta scontata la pena, i detenuti dovrebbero pensarci due volte prima di commettere reati e tornare in cella.

Ven 13/10/2006 da Patrizia Chimera in

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