Alitalia: mancato accordo con l’offerta Cai. Verso il fallimento?
Alla fine, allo scadere dell’ultimatum, non c’e’ stato l’accordo per il rilevamento di Alitalia. Ieri pomeriggio Cai ha ritirato la sua offerta per la compagnia di bandiera italiana: la Compagnia aerea italiana ha rinuncitato al piano di salvataggio. Ora, secondo il Ministro Maurizio Sacconi, “si apre la strada verso il fallimento“. Mentre gli addetti Alitalia festeggiano per il mancato accordo.
“Il ritiro dell’offerta per la Nuova Alitalia è la logica conseguenza dell’assurda posizione ostruzionistica assunta dalla Cgil in alleanza con le sigle autonome di piloti e assistenti“. Nonostante questo il ritiro di Cai e’ stato accolto tra le grida di gioia e gli applausi dei dipendenti Alitalia, che, in attesa di una decisione, si erano riuniti a Fiumicino. Lo slogan era “meglio falliti che in mano a questi banditi“.
Silvio Berlusconi parla di una situazione drammatica per il mancato accordo: “Siamo di fronte a un baratro“. E poi aggiunge: “Le responsabilità di Cgil e piloti sono pesanti. Non vorrei che fosse questa la soluzione che qualcuno si era augurato“. Per Luigi Angeletti si apre una “catastrofe sociale e sindacale“. E poi aggiunge: “L’azienda era già morta e qualche mio collega si accinge a fare il becchino. Tutto ciò mi ricorda la vicenda della Fiat di 30 anni fa“.
Raffaele Bonanni dice che “per responsabilità di pochi pagheranno in molti. Spero che il governo garantisca uno spiraglio“. Guglielmo Epifani si difende dalle accuse: “Il nostro sindacato si assume le proprie responsabilità , così come devono farlo l’azienda e il premier”
Fonte | Corriere
Ven 19/09/2008 da Patrizia Chimera in Alitalia







