Alitalia: contratto a tempo indeterminato per il figlio di Altero Matteoli

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In questi giorni molto si parla della crisi della nostra compagnia aerea di bandiera e le polemiche sulla sua gestione negli ultimi dieci e più anni, stanno imperversando. Tra queste una più di altre sta facendo discutere: la notizia del continuare nelle assunzioni da parte dell’azienda… e non certo di persone comuni…

Dopo le polemiche per la settimana di permesso dal lavoro “per mestruazioni” (unico lavoro, credo, al mondo che lo consentisse), per gli hotel mega-lusso per i piloti nei tempi morti e per la commissione di 6 menti superpagate solo per scegliere i nomi degli aerei (tra l’altro l’ultimo comprato verso il 2000), un’alta tegola si abbatte sull’ormai (quasi) defunta Alitalia: negli ultimi giorni è stato assunto, tra gli altri, come pilota a tempo indeterminato (ovviamente!), il figlio del ministro dei trasporti Matteoli

Già che si assuma nuovo personale con la crisi in atto suona strano, ma la decisione di assumere, fatalità, il figlio di un “vip politico”, per di più a tempo indeterminato, non può che lasciare dei dubbi sull’effettiva efficacia delle misure attuate per salvare la nostra compagnia aerea. Intervistato sull’accaduto il ministro nega di aver “favorito”, di aver raccomandato, il proprio pupillo e che si sia guadagnato il suo attuale ruolo col sudore della fronte… resta il fatto che la quasi totalità dei nuovi arrivati non ricevono certo un contratto a tempo indeterminato, appena arrivati in azienda!

Insomma, l’Alitalia crolla e c’è chi si dà da fare per salvarla e chi, evidentemente, pensa prima a sistemare sè e parenti vari… vedremo come si risolverà questa storia e se si riuscirà a risollevare una compagnia che ormai pare sempre più l’ombra di se stessa!

Fonte | Corriere

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Dany 15 settembre 2008 12:20
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Se si trova come si trova è proprio per i motivi di cui sopra e nonostante si sia all’epilogo si continua a imperversare come l’uragano .Alla fine i sopravvissuti saranno proprio i figli di papà e tutti gli altri ultraraccomandati?!

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Dindinella 15 ottobre 2008 14:02
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Gli anglosassoni hanno una regola ferrea: “Last hired, first fired” (L’ultimo ad essere assunto è il primo ad essere licenziato). Chissà se da noi, nel caso del figlio di Altero Matteoli, verrà applicata? Qualcosa mi dice di no…

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