Alice in Wonderland: occhiali 3D causano infiammazioni agli occhi ad una bimba
Chi l’ha detto che il cinema 3D non fa male? Provate a chiederlo a questa bambina di tre anni, che nel weekend era al cinema Plinius di Milano, insieme alla famiglia, per vedere Alice in Wonderland, il film di Tim Burton, che vede protagonisti, tra gli altri, Johnny Depp e Anne Hathaway, che ci racconta le avventure nel paese delle meraviglie della giovane Alice, che dopo molti anni, anche se lei non ricorda nulla, torna nel Regno della Regina Rossa. La piccola, dopo aver indossato gli occhialini 3D che vengono dati per la visione dei film, ha riportato una brutta infiammazione all’occhio sinistro.
I problemi sono cominciati la sera stessa: dopo aver visto Alice in Wonderland, la bambina, tornata a casa, ha iniziato ad aver male all’occhio, che ha cominciato anche a gonfiarsi. La mattina dopo l’occhio era grande quanto una noce e la piccola non stava bene. I genitori l’hanno subito portata al Pronto Soccorso, dove i medici hanno parlato di un’infiammazione acuta, da curare con una pomata cortisonica. La famiglia ha gia’ deciso di denunciare il cinema.
Le associazioni dei consumatori ci avevano messo in guardia dall’utilizzo degli occhiali 3D, che ci permettono di vedere film come Alice in Wonderland: il Codacons aveva riscontrato moltissimi problemi nella gestione del 3D. “Gli occhiali non hanno marcatura Ce (a garanzia di qualità ), sono di materiali di ignota provenienza, non vengono sterilizzati dopo l’uso e cambiano almeno tre spettatori al giorno“.
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Fonte | Corriere
Lun 15/03/2010 da Patrizia Chimera in Film, Malattia

















