Alfano contro i magistrati: “Sciopero politico”

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Alfano

Angelino Alfano critica lo sciopero globale della magistratura annunciato ieri contro la manovra economica del governo, definendolo “politico”. Il ministro della giustizia precisa così la posizione dell’esecutivo: “Chiediamo a loro sacrifici come al resto del Paese. Ma mi batterò contro il taglio degli stipendi alle giovani toghe”. Il Guardasigilli ha dunque riconosciuto la sostanza di una delle rivendicazioni dei magistrati, in particolare per quanto riguarda l’inizio delle nuove carriere togate.

Il ministro della Giustizia ha ammesso che alcune questioni contenute nella manovra, come il taglio degli stipendi, sono particolarmente delicate: “Ai giovani magistrati si chiede un costo individuale troppo alto a fronte di un gettito complessivo abbastanza basso per il Paese, quindi mi impegnerò per risolvere nel percorso di conversione questo aspetto del problema” ha sottolineato ai microfoni del Tg2. Ieri, annunciando lo stop, l’Anm aveva fornito alcuni esempi dei tagli per gli stipendi dei giovani togati.

Nel frattempo, sono in rivolta per la manovra economica dell’esecutivo anche farmacisti e veterinari, che incroceranno le braccia il 12 e il 19 luglio, ma protesteranno già il 16 giugno, a causa di quelli che ritengono essere “tagli inaccettabili per la sanità pubblica e gravi iniquità nei confronti dei medici, veterinari e dirigenti sanitari e amministrativi del Ssn (sistema sanitario nazionale, ndr)”.

Immagine da camera.it

Fonte | Repubblica

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