Alberto Patrucco: cacciato dalla televisione e da Zelig

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Alberto Patrucco era un comico di Zelig. Forse, molti di voi se lo ricorderanno sul palco della trasmissione televisiva comica piu’ famosa del piccolo schermo italiano: un tempo era la punta di diamante della trasmissione. Poi il vuoto. E ora Alberto Patrucco rivela che non e’ stato lui ad abbandonare la televisione. E la televisione che non lo vuole piu’.

Alberto Patrucco era uno dei comici piu’ acclamati sul palco di Zelig. Era anche stato ospite a Ballaro’ ed aveva scritto alcuni libri per la Mondadori. Ma ha inciso un disco di traduzioni di George Bassens. E nessuno lo ha piu’ chiamato in televisione. “Non ho chiuso con la tivù, è la tivù che non vuole più frequentarmi“.

Ma nonostante questo in televisione vorrebbe tornare, perche’ qui avrebbe l’occasione di parlare a piu’ persone. “La satira è straordinaria, però concretamente non serve a niente. David Letterman, in campagna elettorale, dava dell’imbecille a Bush. Lo attaccavano tutti. Poi però lui ha vinto lo stesso. I censori sono stupidi, se il potere fosse intelligente saprebbe di non avere nulla da temere“.

Alberto Patrucco racconta anche la sua esperienza a Zelig, bella ma frustrante, perche’ i pezzi venivano controllati, tagliati. Rare le trasmissioni nelle quali poteva dire tutto quello che voleva: da Maurizio Costanzo e da Gianfranco Funari. Il resto era tutto sotto controllo: e ad Alberto Patrucco questo non piaceva molto. E a chi potrebbe piacere!

Nel video qui sopra un’esibizione di Alberto Patrucco a Zelig.

Fonte | La Stampa

Ven 06/03/2009 da Patrizia Chimera in ,

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Rosanna 6 marzo 2009 09:59
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Ho letto il pezzo sulla “Stampa”. Patrucco si limita a dire che non è lui che non frequenta più la televisione, ma è la televisione che non frequenta più lui. Tutto lì. Il titolo “Cacciato dalla casta di Zelig” o “Censurato dalla casta di Zelig” mi pare una forzatura del suo ragionamento. Tanto più che mi pare abbia lui stesso intrapreso un percorso differente.

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Rosanna 6 marzo 2009 10:01
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Aggiungo che su youtube ho trovato una caterva di altri monologhi di Patrucco, anche più divertenti di questo.

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Ottogiugno 6 marzo 2009 18:07
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Ma cacciato per quale motivo? Io non ho mica capito.

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Redazione
Redazione 6 marzo 2009 18:21
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Il titolo voleva essere una provocazione: Alberto Patrucco si e’ lamentato solamente del fatto che a Zelig spesso i testi venivano “censurati” dalla redazione…
Pare che in tv, e a Zelig, non lo abbiano piu’ chiamato… Ma non e’ stato fisicamente cacciato: semplicemente non lo vogliono piu’, visto che nessuno si fa piu’ vivo…
Forse diceva cose troppo scomode :D

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