Albania: l’opposizione contro Berisha, l’Europa teme la guerra civile

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Continuano le tensioni a Tirana, in Albania a causa delle proteste dell’opposizione contro Berisha. La crisi politica del paese è sfociato in scontri fra manifestanti e forze dell’ordine che hanno provocato 55 feriti e tre morti. Sulla questione è intervenuto Sali Berisha, primo ministro albanese, che ha dichiarato che le tre vittime sono state: “uccise a bruciapelo con armi leggere, con pistole. E la polizia non possiede tali armamenti”. E ha aggiunto che: “Ogni responsabilità per questi incidenti e per queste vittime va direttamente attribuita agli organizzatori di questa manifestazione”.

Di diverso avviso è Edi Rama, capo dell’opposizione socialista, che ha accusato la polizia di aver sparato contro i protestanti, “uccidendo tre innocenti”. In effetti, dal video, si nota come a sparare sia stato un componente della Guardia di Repubblica, dall’interno del governo.

Mentre la Procura generale albanese ha aperto un’inchiesta con un mandato di cattura per 6 ufficiali appartenenti alla Guardia Repubblicana, l’Unione Europea ha invitato “tutte le parti” alla “calma e al contegno, e ad astenersi da provocazioni”. Il rischio è quello di una guerra civile.

Intanto Berisha accusa l’opposizione socialista di tentare “un colpo di Stato violento con uno scenario alla tunisina”. Dal canto suo, Rama respinge ogni accusa di tentato golpe.

Fonte | Corriere

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Ma qula guerra civile 23 gennaio 2011 14:27
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Ma quale guerra civile , semmai in italia ci sarà una guerra civile.

siete dei vermi

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Lino 17 marzo 2011 23:22
Subtract karmaAdd karma

qualcuno e mai andato a curarsi i denti in albania?

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