Ai mondiali la casa della passione

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Prostituta Amsterdam

Altro che astinenza sessuale prima di un’importante partita di calcio. A Berlino, in vista dei mondiali di Germania 2006, sta nascendo una delle più grandi case chiuse mai viste. A poco più di tre mesi dal calcio d’inizio un esercito di prostitute si prepara ad accogliere gli oltre tre milioni di tifosi che accorreranno ad assistere all’evento. Secondo Die Spiegel approderanno in Germania oltre 40 mila nuove professioniste per la gioia di tifosi e, perché no, dei calciatori.

In Germania nulla di strano. Nel 2001 la prostituzione è stata legalizzata. E a nulla sono valsi i tentativi del Consiglio Federale delle donne tedesche che ha chiesto alla Nazionale di calcio di patrocinare il progetto “Cartellino rosso per la prostituzione‿. Solo un portiere aveva aderito. Ma appena si è accorto di essere stato l’unico ad appoggiare la causa, ha subito ritrattato. I mondiali di calcio a luci rosse sono pronti per partire. Vinceranno le donne tedesche o le professioniste?

Mar 28/02/2006 da Patrizia Chimera

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Cortorbas 2 marzo 2006 23:04
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Gli Allemanni hanno proprio deciso di far venire un colpo apoplettico al loro connazionale divenuto Papa da poco.
Personalmente non posso essere pienamente soddisfatto di una simile emancipazione sessuale, per il solo motivo che sono contrario a qualunque forma di mercificazione.
Io vorrei un mondo che progredisca senza bisogno del Dopping monetario, vedrei quindi di buon occhio un’iniziativa simile se coinvogesse persone “Volontarie” che elargissero prestazioni sessuali gratuite per il raggiungimento di un buon equilibrio psico-fisico di atleti e tifosi, poichè questo si raggiunge solo con un soddisfacente appagamento sensuale…

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Lola 26 marzo 2006 22:21
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stiamo parlando di prostituzione forzata,non di emancipazione sessuale, in germagna è legale essere PAPPONI, e non “LIBERE PROSTITUTE PROFESIONISTE”

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Francesco Camellini 15 luglio 2006 09:48
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Io vorrei tutte le prostitute del mondo e non tradirne nemmeno una.

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Fede 5 agosto 2007 19:45
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Le prostitute tedesche lavorano con maggior sicurezza e liberta rispetto alle italiane che non potendo appoggiarsi allo Stato italiano per fare il loro mestiere, sono costrette a rivolgersi alla criminalita organizzata, spesso rischiando di finire in pericolo…
inoltre le tedesche lavorando negli eros-center (che hanno personale addetto alla sicurezza ed in contatto con la polizia) invece che per strada o in appartamneto da sole (come fanno le prostitute itaiane) non corrono il rischio di essere rapinate o di subire violenze da parte di balordi e malintenzionati.
I benpensati italiani tendono denigrare il modello tedesco, bollandolo come “immorale” ma la Germania, ha scelto la via giusta, quella l’affermazione tanto della liceita’ quanto della liberta’ della scelta di prostituirsi.
Concedersi per interesse non e’ vendersi o essere costrette/i: e’ SCEGLIERE (motivatamente) sulla propria vita privata e sessuale (che, se non siamo in un mondo totalitario, non riguarda lo stato). Nessuno, lo stato, la chiesa, le femministe, o i filosofi, ha oggettivamente diritto in questo ambito cosi’ personale a decidere al posto delle singole donne (o uomini) prostitute(i). E nessuno, finche’ vi e’ consenso, ha diritto a sindacare sui motivi della scelta, come nessuno ha diritto ad entrare nella psiche degli individui per scoprire i motivi per cui possono decidere, fra adulti consenzienti, di accoppiarsi o meno.
Se un stato liberale la scelta di un qualunque mestiere e’ libera, e non si dice costretta o indegna perche’ motivata spesso dal denaro, la prostituzione non deve fare eccezione.
Ma temo che l’Italia risenta troppo dell’influenza dittatoriale del Vaticano per potersi definire uno stato liberale e soprattutto laico….

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