Ahmadinejad: “Via le armi nucleari dall’Europa”

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Il presidente Ahmadinejad

Come preannunciato, l’intervento di ieri di Ahmadinejad al Palazzo di Vetro ha suscitato molte polemiche. Arrivato a New York per la conferenza sul Trattato di non proliferazione nucleare, il Capo di Stato iraniano ha fatto un lungo discorso contro la presenza delle testate atomiche in Europa, in modo particolare in Italia, Olanda e Germania, affermando che gli Stati Uniti utilizzano queste basi militari per minacciare alcuni paesi, tra cui l’Iran. Ha poi proseguito affermando “Le armi nucleari americane in Germania, Italia, Giappone e Olanda e in altri Paesi dovrebbero essere smantellate”.

A questo punto molte delegazioni, tra cui quella italiana, hanno lasciato la sala mentre il Presidente stava ancora parlando. Ahmadinejad ha poi continuato attaccando direttamente gli Stati Uniti: “Da più di tret’anni il nemico pubblico numero uno, per Teheran, sono gli Usa. Gli Stati Uniti sono i responsabili della proliferazione nucleare nel mondo. L’utilizzo di armi nucleari da parte degli Usa ha scatenato una corsa al nucleare“. Infine ha preso posizione anche contro il governo israeliano: “”Il regime sionista continua a rappresentare una minaccia per gli Stati della regione con le sue armi atomiche”.

Un lungo discorso che ha suscitato moltissime reazioni. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon ha esortato nuovamente il governo di Teheran a trasferire all’estero il materiale nucleare così da dimostrare che il suo uso è solo pacifico. Barack Obama ha affermato che tutti quei paesi che non rispetteranno i doveri sulla non-proliferazione delle armi nucleari, si troveranno ad essere meno sicuri; Hillary Clinton, segretario di Stato, ha dichiarato che “Il presidente iraniano è arrivato qui non con l’intenzione di valorizzare il Trattato» ha detto la Clinton ma è arrivato con l’intento di distrarre l’attenzione dal fatto che il suo governo non osserva gli obblighi internazionali, di eludere alla responsabilità di aver sfidato la comunità internazionale e di minare l’impegno comune a rafforzare il Trattato. Ma non ci riuscirà”.

In serata intanto il governo americano, tramite il Pentagono, ha dichiarato che fino a settembre gli Stati Uniti avevano nei loro arsenali atomici 5113 testate nucleari.

Fonte | Il Giornale

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento