Afghanistan, raid della Nato uccide 21 civili

Nuovo raid aereo in Afghanistan da parte della Nato. Il governo locale ha denunciato la morte di 21 civili afghani, in seguito a questo nuovo attacco: secondo quanto riferito, i militari impegnati hanno scambiato il convoglio con il quale viaggiavano con quello di alcuni ribelli. L’Isaf, che ha già aperto un’inchiesta sull’accaduto, ha ammesso che il fuoco è stato aperto quando i civili si sono avvicinati, nella provincia di Uruzgan, ad un’unita delle forze militari della Nato. Ma non ha specificato il numero delle vittime.
“Ho chiarito alle nostre forze che noi siamo qui per proteggere il popolo afghano, e uccidere o ferire inavvertitamente civili mina la fiducia nella nostra missione“, queste le parole del generale Stanley McChrystal, a capo degli eserciti stranieri presenti in Afghanistan, rilasciate in un comunicato ufficiale dell’Isaf.
Zamari Bashary, il portavoce del ministero dell’Interno afghano, ha confermato la morte di 21 civili e il ferimento di altre 11 persone. Nel convoglio viaggiavano anche molte donne e molti bambini: “Le truppe Isaf sospettavano che dentro i veicoli civili ci fossero dei ribelli e li hanno bombardati“.
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Fonte | Reuters
Lun 22/02/2010 da Patrizia Chimera in Aereo, Afghanistan, Nato











