Afghanistan: ministro Frattini pensa al cambiamento
Il ministro degli Esteri Frattini interviene in merito alle richieste che provengono da piu’ parti, anche dall’interno della stessa maggioranza, di riportare i soldati italiani a casa da Kabul. Frattini conferma che rimarremo a completare il lavoro che ci e’ stato assegnato, anche se la missione va profondamente cambiata.
I cambiamenti devono riguardare tutta la missione internazionale, visto che anche per gli altri eserciti, come quello inglese, e’ stato il mese peggiore: “Va attuato ciò di cui parliamo da quando la nuova amministrazione ameÂricana ha pubblicato la revisione della sua politica sull’Afghanistan. Occorre moltiplicare il ‘metodo Italia’, approcÂcio che abbina sicurezza e grande profesÂsionalità con l’attenzione alla gente che soffre, alla ricostruzione. Va cambiata la visione generale della missione“.
Ma che cos’e’ il metodo Italia? “Il cuore degli afghani deve ancora esÂsere conquistato. Noi italiani siamo meÂglio piazzati di altri: il binario militare per noi è sempre stato parallelo, talvolta anche un metro indietro, rispetto al binaÂrio della ricostruzione civile…“. Frattini propone che anche gli altri alleati seguano questo metodo, anche se non e’ servito a salvare i nostri soldati dagli attacchi.
Quindi l’Italia restera’ a Kabul, nonostante le richieste dalla sinistra e anche da Umberto Bossi, che fa parte della maggioranza, di riportare a casa i soldati italiani.
Fonte | Corriere
Ven 18/09/2009 da chicca in Afghanistan, Esercito Italiano











